Sono felice. Un sindaco di 34 anni, che ha voglia di fare.. speriamo davvero possa cambiare la nostra amata Firenze.

Complimenti Matteo!

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Fra i tanti che mi hanno scritto dopo i risultati elettorali qualcuno mi ha detto “Elena hai puntato sul mezzo sbagliato, Internet non funziona“.

Premesso che io sono abbastanza contenta del mio risultato (che dopo le questioni delle schede annullate ingiustamente mi fa intravedere dei numeri diversi rispetto a quelli ufficiali) è pur vero che per molte fasce d’età Internet è ancora un mezzo minore.
Io ero sinceramente convinta che dialogare con i potenziali elettori tramite un blog fosse un segnale di trasparenza. Ma capisco che certe persone preferiscono la classica campagna elettorale a suon di cene e volantini.

Il “fallimento” delle liste civiche purtroppo ha pagato il pegno per non aver ricevuto un’adeguata promozione anche offline. Come dico sempre nelle mie lezioni di web marketing, la gente ricerca online le cose su cui riceve messaggi pubblicitari dai media tradizionali. Non essendoci stata sufficiente comunicazione sulle liste, la gente non le ha neppure cercate.

L’ho visto anche dalle statistiche: pochi o quasi nulli gli accessi arrivati tramite parole chiave quali “lista civica facce nuove” o “lista Renzi”.

Ma su questo e altri errori Matteo si è già confrontato con noi candidati durante la riunione di settimana scorsa, dove con molta umiltà ha ammesso di aver sbagliato, di non aver saputo comunicare bene con gli elettori, convincendoli non tanto sulla sua persona (che può piacere o meno) quanto sulla fattibilità del suo programma.

Intanto segnalo un interessante articolo a tema indicatomi da Andrea Gori, letto su minimarketing:

Il primo auto-inganno è quindi associare alle sconfitte della sinistra, o comunque alla sua perenne sotto rappresentazione nel paese reale rispetto agli ambienti degli early adopter, una sconfitta del web, che nella loro visione dovrebbe appunto avere l’obiettivo o comunque l’ambizione di “spostare i voti”. Cioè – si dice – se online noi siamo la maggioranza, ma non riusciamo ad avere la maggioranza nel paese, la colpa è del web in quanto strumento, che fallisce il suo obiettivo, “non sposta niente (ancora)”.
Trovate tutto l’articolo qui>>
http://www.apogeonline.com/webzine/2009/06/15/nella-rete-delle-elite-internet-non-sposta-voti

Allora – come temevano – siamo finiti al ballottaggio: Renzi ha chiuso con il 47,57 mentre Galli con il 32%.

Ciò significa che fra 2 settimane si torna a votare.

Come preferenze le liste civiche hanno preso pochino. I fiorentini non hanno voluto osare il cambiamento o forse non ci hanno voluto credere.

E hanno preferito votare sul più conosciuto e rassicurante PD: i nomi noti della politica fiorentina hanno preso i loro bei voti (Giani 1666 voti, Tea Albini 770, Dario Nardella 911).

La lista Renzi è arrivata al 5,44% mentre la lista Facce Nuove neppure al 2% (piò o meno come la lista di Grillo).

Ciò significa che se al ballotaggio vince Renzi, il consiglio comunale sarà composto dalla maggioranza di consiglieri del PD, poi del PDL, poi 3 consiglieri di Spini, un paio della Lista Renzi e uno di Facce Nuove. Tutti gli altri (De Zordo, Bonafede, Razzanelli) sono fuori.

Ciò significa che seppure Matteo è intenzionato a non scendere a compromessi e ha un carattere forte, la governabilità di Firenze sarà molto difficile.

Ciò significa che Firenze non cambierà. O almeno non più di tanto.

Mi domando se tutti coloro che hanno votato Spini o altri candidati non perchè convinti (e in questo li rispetterei) ma solo “per dare una lezione al pretaccio” oppure “per non farlo stravincere” (!) non siano in realtà come il marito che per far dispetto alla moglie si taglia gli attributi.

Bah…

Per quanto riguarda me sono arrivata settima con 119 voti.
Purtroppo nella nostra lista ne passa soltanto uno: Caterina Biti (con 222 voti)

Qui trovate tutti i risultati>>

Sono soddisfatta, per essere la mia prima esperienza politica ho trovato il sostegno di 119 persone (delle quali neppure 1 parente). Non è poco. Grazie!

Ancora non lo sappiamo. Sono in tanti a scrivermi, telefonarmi, chiedermi.

Ma stamani i seggi sono chiusi e riprenderanno a scrutinare soltanto oggi pomeriggio alle 15. Quindi io saprò qualcosa soltanto nel tardo pomeriggio, diciamo verso l’ora di cena.

Incrociamo le dita. Oramai non si può fare altro!

E meno male aggiungo!

E’ davvero faticoso…
– Ho scoperto che parlare di politica non è facile perchè molte persone non cercano il confronto ma lo scontro.
– Ho sentito persone dire “io non voto questo weekend perchè tanto si va al ballottaggio e mi fa fatica votare 2 volte, vado dopo quando c’è il rischio che passi Galli/Berlusconi”!!! oppure “non voto perchè vado al mare”
– Ho capito che i problemi di Firenze sono tanti, ma bisogna cominciare a dividerli fra macro-problemi (degrado, tramvia, alta velocità, traffico) nei quali ci vogliono esperti seri a valutare costi e impatti delle singole scelte e piccole cose fattibili che pero’ possono aiutare tanto le persone nella vita quotidiana.
– Ho capito che per risolvere molte questioni si deve lavorare sì di leggi e regolamenti ma anche di “educazione” al rispetto, alla civiltà.
– Ho capito che per molte cose c’è bisogno di far cambiare la mentalità ma non con azioni punitive e minacce, ma con il buon esempio.

Non so se saro’ eletta, la mia lista (Facce Nuove a Palazzo Vecchio) rischia di non raggiungere neppure il quorum.
Ma spero che chiunque vada su faccia gli interessi dei fiorentini e non quelli propri o del proprio partito.

Io ho fiducia in Matteo Renzi, non avrei potuto candidarmi con lui se non l’avessi. L’ho conosciuto, ci ho parlato, ho sentito le sue idee. Che non sono solo slogan (seppur ha un talento per la comunicazione). Ma sono idee illuminate per una Firenze futura. Ha una cosa che non ho trovato in altri politici: ha passione, ha entusiasmo, ama Firenze come me.

Dopo l’ultimo commento di Simonetta qui sul blog ho avuto la conferma che ancora in tanti non sanno come funziona la scheda elettorale, come si vota, quante sono le schede nel seggio (per cosa si vota il 6 e il 7 giugno?), quante liste civiche ci sono e come si esprime la preferenza per un candidato nella scheda elettorale.

Per tutte queste domande vediamo di fare un po’ di chiarezza. Vedo dalle statistiche che la pagina con il facsimile scheda elettorale delle elezioni di Firenze è una delle più lette, ci sarà un motivo…

Allora per chi vota a Firenze, ci sono 4 schede:

faccenuovepalazzovecchio– la scheda azzurra per il sindaco (dove si può esprimere 1 preferenza per 1 consigliere comunale) . Si vota per la lista (ad es. FACCE NUOVE A PALAZZO VECCHIO) e si può anche esprimere nel rigo accanto al simbolo, 1 sola preferenza, scrivendo per esteso almeno il cognome del candidato prescelto (ad esempio FARINELLI).

In questo modo il voto va automaticamente anche al candidato Sindaco della coalizione di cui fa parte la lista votata (RENZI). Se uno lo desidera, è ammesso il voto disgiunto (votare Galli e Farinelli).

– la scheda verde serve per l’elezione del Consiglio di Quartiere (1,2,3,4,5)

– la scheda gialla serve per l’elezione del Presidente della Provincia e del Consiglio provinciale. Non c’è bisogno di scrivere le preferenze perchè si trovano già scritte nella scheda.

– la scheda rossa infine serve per l’elezione del Parlamento europeo, si possono esprimere fino a 3 preferenze.

facce nuoveLa lista di cui faccio parte io si chiama FACCE NUOVE A PALAZZO VECCHIO perchè vuole rompere con certe logiche partitiche di assegnamento dei posti e far partecipare attivamente alla vita politica di Firenze,  persone che siano completamente nuove. Ha come simbolo appunto la Torre di Arnolfo di Palazzo Vecchio e uno dei punti di forza prevede che dopo 2 mandati nessuno possa essere rieletto.

La lista è civica e appoggia i 100 punti di Matteo Renzi.
Io sono la capolista e questo è il mio programma elettorale.

Ultima domanda: quando si vota per le europee 2009?
Per tutte queste elezioni (sindaco, europee, provincia) si vota in 2 giorni:

Sabato 6 giugno 2009 dalle ore 15 alle ore 22
Domenica 7 giugno 2009 dalle ore 7 alle ore 22

Sui giornali di domenica sono già usciti tutti i nomi di tutte le liste e candidati sindaci e consiglieri:
Mario Razzanelli (Firenzec’è’) con 46 candidati consiglieri
Maria Lascialfari (Partito comunista dei lavoratori) con 32 candidati
Alfonso Bonafede (lista civica 5 stelle) con 32 candidati
Ornella de Zordo (perunaltracittà) con 46 candidati
Marco Carraresi (Casini unione di centro) con 46 candidati
Paolo Poggi (Popolo città nazione) con 20 candidati

Valdo Spini che riunisce 3 schieramenti con 138 candidati

Matteo Renzi che riunisce PD, Italia dei Valori, Sinistra per Firenze, Comunisti fiorentini e 2 liste civiche: Lista Renzi e Facce Nuove a Palazzo Vecchio, dove io sono la capolista, per un totale di 263 candidati.

Giovanni Galli che riunisce Il Popolo delle libertà, Lega Nord, No tram, Pensionati democratici, Firenze animalista e Firenze con Giovanni Galli per un totale di 241 candidati.

Se vi state spaventando… vi dico anche che nel seggio avrete ben 4 schede per votare. Fra queste (fra cui il quartiere e le europee) c’è quella AZZURRA per eleggere il sindaco.

Nella scheda azzurra si vota il sindaco e si può esprimere una preferenza per 1 candidato consigliere.
La preferenza va espressa scrivendo il cognome accanto al simbolo barrato con la X.

simbolo barratoPer fare un esempio: se volete votare me potete barrare con la X il simbolo FACCE NUOVE  e dovete scrivere accanto FARINELLI. In questo modo oltre a Renzi come sindaco, avete scelto me come consigliere comunale.

Se invece non volete votare Matteo Renzi, ma volete comunque votare me, potete farlo con voto disgiunto.

I nome dei candidati consiglieri NON sono riportati nella scheda elettorale, ma li trovate comunque fuori dal seggio.

Domani alle 12 maggio 2009 ore 12 c’è la conferenza stampa di presentazione delle liste civiche:
al BAR RATON ai giardini dell’ALBERETA (vicino Piazza Ravenna)
CONFERENZA STAMPA per presentare alla cittadinanza le liste civiche di sostegno alla candidatura di Matteo. Io ci saro’ se qualcuno vuole fare domande o conoscermi di persona.