giugno 2009


Ecco la squadra di Matteo Renzi: 5 donne e 5 uomini, come promesso. Oltre a nomi attesi, qualche sorpresa c’è stata con alcuni “outsider” della politica, come l’imprenditore Falchetti, ex creatore di Dada.
Leggi anche l’articolo di Repubblica>>

Dario Nardella, consigliere comunale del Pd, già presidente della commissione consiliare cultura, docente universitario, che assumerà la carica di vicesindaco con delega a sviluppo economico e turismo;

Barbara Cavandoli, consigliere comunale del Pd, dirigente comunale, con delega allo sport;

Elisabetta Cianfanelli, Sinistra per Firenze, già assessore provinciale alla moda, ricercatrice universitaria, con delega a università e ricerca;

Giuliano da Empoli, indipendente, sociologo e scrittore, con delega alla cultura e alla contemporaneità;

Rosa Maria Di Giorgi, consigliere comunale del Pd, già capogruppo in consiglio comunale, docente universitaria, con delega all’istruzione, è la più vecchia del gruppo (53 anni);

Angelo Falchetti, indipendente, fondatore ed ex amministratore delegato di Dada, con delega a bilancio, società partecipate, organizzazione e innovazione;

Claudio Fantoni, consigliere comunale del Pd, corista del Maggio Musicale Fiorentino, con delega alla casa;

Massimo Mattei, consigliere comunale del Pd, già presidente del consiglio provinciale, imprenditore, con delega a mobilità, infrastrutture, opere pubbliche e decoro urbano;

Stefania Saccardi, consigliere comunale del Pd, già assessore a Campi Bisenzio, avvocato, con delega al welfare;

Cristina Scaletti, Idv, medico ricercatore, con delega all’ambiente.

La delega all’urbanistica resta al sindaco Renzi, che entro il 13 luglio presenterà un comitato di esperti per l’impostazione del Piano Strutturale; al sindaco resta anche la delega alla Polizia municipale.

Piero Luigi Vigna sarà consigliere per la sicurezza.

Aggiungo come commento quello che Antonello Cresti mi scrive via facebook:
Pochi minuti fa il neosindaco di Firenze Matteo Renzi ha annunciato i nominativi dei componenti della nuova giunta.
A caldo mi lancio in un breve commento… Innanzitutto alcuni dati di fatto, già di per sè abbastanza significativi: l’età media è di 41 anni, la giunta è stata proclamata nel tempo record di 48 ore… Davvero non male.
Ad una seconda veloce analisi spicca una presenza meno invadente dei partiti, delle correnti e correntine… Ovviamente sono stati rispettati degli equilibri, ma l’impressione generale è che siano state premiate le competenze a servizio di un progetto, piuttosto che le appartenenze. Su 10 nomi (5 donne e 5 uomini… due promesse mantenute in un colpo solo) spicca la presenza di due indipendenti di sicuro prestigio come Giuliano da Empoli alla cultura e Angelo Falchetti alla innovazione…Non è una percentuale trascurabile!
Non intendo ovviamente esprimermi sulle singole persone nominate (un piccolo cenno all’unica assenza davvero dolorosa per chi scrive: l’amico Tommaso Ciuffoletti, altro giovane che ben avrebbe figurato in questa compagine), per quanto vi siano personaggi da me particolarmente apprezzati, ma intendo comunicare la mia soddisfazione per due punti simbolici che ritengo molto importanti.
In una giunta così poco pletorica è incredibile il numero di componenti che si occuperanno di tematiche realtive al mondo della cultura, del turismo, dell’integrazione virtuosa o che da tali ambienti provengono. Un segnale di discontinuità assoluta che fa ben sperare.
Colpisce inoltre, scorrendo le denominazioni delle deleghe assegnate, trovare parole come “contemporaneità”, “innovazione”, “ricerca”, mentre cadono vecchie definizioni come “politiche giovanili” o similari… Ad avviso di chi scrive questo non è assolutamente un belletto, ma un’altra espressione di differenza nei contenuti.
Adesso vedremo questa giunta all’opera, vedremo se ci soddisferà, ma per una volta la sensazione che provo è di curiosità e speranza… Non è poco…
Davvero interessante, vedremo cosa succederà…
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In attesa della definizione del Consiglio Comunale sono tutti molto agitati a Firenze. Renzi confermerà certi ruoli a persone note di Firenze? oppure oserà scegliendo nomi nuovi?

Ieri c’è stato il cambio della guardia: Domenici se n’è andato dicendo: “Avevo sconsigliato a Matteo Renzi di candidarsi, lui non mi ha dato retta e ha vinto… ” eh eh

E ora c’è il toto-assessori… Giani farà il presidente del Consiglio Comunale? E la Tea Albini? Nardella alla cultura?
E poi c’è LA questione ATAF, che oggi ha riparalizzato la città con il suo sciopero.

Comunque per la nomina dei consiglieri pare sarà il 13 luglio.

E dopo potremo partire a contare i famosi 100 giorni.

Forza e coraggio Matteo ti aspetta un bel lavoro!

Sono felice. Un sindaco di 34 anni, che ha voglia di fare.. speriamo davvero possa cambiare la nostra amata Firenze.

Complimenti Matteo!

matteo renziSe anche a voi sta a cuore… votate Matteo Renzi al ballottaggio!

Riporto alcune osservazioni giratemi via Facebook da Antonello Cresti (ma credo sia un articolo ripreso, scritto da Massimo Vanni):

Votare Renzi? Sì, no, ni… sinistra divisa al ballottaggio di Massimo Vanni
(…) Di fronte al ballottaggio di domenica prossima, la sinistra fiorentina conferma tutte le sue incertezze e divisioni. Ma questa volta lo storico Paul Ginsborg spazza via gli indugi: «Vado a votare per il ballottaggio e voto per Matteo Renzi», annuncia. Una scelta tanto più netta quanto più distante da quella di Ornella De Zordo, entrata in politica al suo fianco e convinta invece di disertare le urne.

Perché Renzi? «Quando si va oltre il primo turno però si semplifica fra destra e sinistra e io sono un uomo di sinistra», dice lo storico spiegando che al seggio non ritirerà invece le schede sul referendum. «Certo non vorrei che diventasse sindaco un berlusconiano come Galli», aggiunge.

(…)

«Naturale che voterei Renzi, sempre meglio il Pd che il Pdl: non l’ho mai incontrato ma a Firenze un sindaco del Pdl sarebbe il colmo», dice una fiorentina in trasferta come Margherita Hack, candidata alle europee con i comunisti. «Andate a votare e votate Pd, anche se a Renzi ho da rimproverare molte cose, a cominciare dal fatto che dovrebbe passare un po’ meno tempo a venerare se stesso», dice il senatore Furio Colombo che al primo turno aveva supportato Valdo Spini. E proprio lo schieramento di Spini sembra il più tormentato.

«Non voterò, Renzi ha i numeri per vincere e se non ce li ha non c’è ragione perché lo si sostenga», dice Anna Nocentini di Rifondazione. «C’è la comunicazione dal partito, ci asteniamo», dice il comunista Lorenzo Marzullo. «Voterò scheda bianca», annuncia Corraudo Mauceri della Sinistra per la Costituzione. Anna Soldani, che ne è stata capolista: «Il voto è segreto, abbiamo lavorato per il terzo polo della sinistra, né con Renzi né con Galli». Simone Aiazzi dei Repubblicani europei non ha ancora deciso: «Ma andrò a votare, Renzi ha l’opportunità di fare di Firenze un laboratorio politico». Anche il verde Tommaso Grassi, lo spiniano eletto ci andrà: «Ma non dico per chi». Indeciso il fronte dei comitati di Mario Bencivenni: «Sul progetto di città Renzi e Galli si equivalgono». Nel Pd, invece, pistelliani e la sinistra interna chiedono di votare per Renzi.

Alla fine di questo articolo mi domando: ok vi astenete. ok non votate Renzi. Metti che fra chi va al mare e chi si astiene, Renzi non ce la faccia e vinca Galli.

Dopo, tutte queste persone di sinistra, saranno forse più contente ad essere governate dal PDL?

Oppure l’obiettivo finale della sinistra è vivere facendo opposizione? anche quando se ne potrebbe fare a meno e votare per qualcuno che vuole davvero cambiare Firenze? (perchè potete dirmi che è antipatico, cattolico, e presuntuoso ma NON che non voglia fare il bene di Firenze e che non si stia dando da fare per migliorare ciò che non va…).

Sono curiosa anche se un po’ paurosa per i risultati di questo ballottaggio.
Comunque chi non va a votare perde un po’ il diritto di lamentarsi… (diverso chi va e vota bianca o altro, intendiamoci).

Sono giorni che penso a questa cosa… Sono preoccupata.
A Firenze noto scetticismo, perplessità, stanchezza. Persone che per non votare “il pretaccio” sono disposte a votare chi rappresenta un partito il cui leader è agli antipodi dei propri principi. O peggio ancora persone che per la fatica di tornare a votare andranno al mare rischiando che venga eletto chi non le rappresenta.

Io dico una cosa: Matteo Renzi può stare simpatico o antipatico, potete contestargli il fatto che sia molto cattolico (anche se io sono convinta che la religione sia un fatto privato e non debba interferire con le questioni politiche), e che sia un grande comunicatore (ammesso che questo sia un difetto).

Ma è un uomo concreto, con un programma non basato soltanto su slogan, e improvvisato, bensì fondato su piccole e grandi cose da fare rapidamente (100 giorni) per il bene di Firenze.

Non solo: è un uomo che ha una visione di Firenze che va ben oltre all’immediato. Quando parla di trasporti, di turismo, di tecnologia, di infrastrutture, dimostra che non ha il classico vizio di molte persone di limitarsi al problema del momento, ma vede che investire su certe cose è fondamentale per lo sviluppo futuro della città.

E’ un uomo attento alle persone, che ha a cuore Firenze e si è messo a “lottare” per la sua amata Firenze mettendoci la faccia in prima persona e facendocela mettere anche a persone che – come me – poco finora avevano fatto nel mondo della politica.

E’ andato oltre alle classiche divisioni e scelte dall’alto, cercando chi si era conquistato sul campo l’autorevolezza e la conoscenza dei problemi in taluni settori. Non ha schierato i figli di o gli appoggiati da, ma ha selezionato persone impegnate socialmente, che lavorano nei centri per l’impiego, nel volontariato, nelle pari opportunità. Accomunate dal desiderio di risollevare Firenze.

Oltre a tutto ciò, Matteo Renzi è un uomo che ha esperienza nella gestione delle realtà pubbliche; la sua esperienza alla Provincia di Firenze che ha portato ad un abbassamento delle tasse, e una riduzione dei costi (come ad esempio eliminando le auto blu o altri privilegi) mi fa pensare che sia già consapevole dei problemi che comporti amministrare Firenze.

Con tutto il massimo rispetto umano per Giovanni Galli: ma siamo sicuri che abbia le competenze giuste per amministrare Firenze? o che – se venisse eletto – non finirebbe per essere un burattino nelle mani di altri?
Non voglio parlare male di Galli perchè di base lo ritengo un’ottima persona. Nè fare insinuazioni sul fatto che sia un ex portiere di calcio, ma ho visto le risposte che ha dato nei confronti pubblici e le argomentazioni.
Io mi limito a fare considerazioni sul suo poter o non poter essere in grado di gestire una città complessa come Firenze.

Io sono molto scettica.

Se poi qualcuno lo vuole votare perchè per storia personale, familiare o altro non ha mai votato a sinistra, se ne può parlare. Ma sentir dire che si vota Galli perchè Renzi non è abbastanza di sinistra lo trovo assurdo e controproducente. Soprattutto se queste frasi provengono da chi ha fatto dell’antiberlusconismo una questione di vita. A questo punto si tratta di volere il bene della città in cui si vive, non soltanto di coerenza.

E mi ricorda – tanto per cambiare – la storiella del marito che per fare un torto alla moglie si taglia…

amo firenze vista da Forte Belvedere con fotoIn molti mi chiedono (di nuovo, non avrò vinto ma dimostra che il mezzo funziona!)

ma come si vota? si rivotano anche i consiglieri?

quando si vota per il ballottaggio a Firenze?

Allora: domenica 21 e lunedì 22 giugno si vota per eleggere il sindaco di Firenze: si può esprimere la preferenza fra Giovanni Galli e Matteo Renzi. Stop. Non ci sono altri voti, schede, preferenze.

Certo poi c’è il referendum, ma quella è un’altra storia.

Come orario:
domenica 21 giugno dalle 8 alle 22
lunedì 22 giugno dalle 7 alle 15

Per chi vuole dimostrare la sua partecipazione al ballottaggio invito a DIRLO QUI

Infine segnalo questo video di Matteo Renzi.

E questo articolo dove Matteo Renzi invita a votare chi ha votato Spini

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