Questa mattina ero a Palazzo Vecchio per registrare la mia intervista per la tribuna elettorale.
Eravamo in 21, tutti a rappresentare la propria lista per le elezioni comunali del 6 e del 7 giugno.
Io partecipavo come capolista di Facce Nuove a Palazzo Vecchio.
Insieme a me ho visto la signora Folonari (capolista Lista Renzi), una persona davvero di gran classe. E poi c’erano gli altri candidati consiglieri per i vari partiti: dall’Italia dei Valori a Grillo, da Razzanelli a Galli, dal PDL al PD, passando per la Lega. Alcuni avevano facce simpatiche, amichevoli e salutavano. Altri mi guardavano in cagnesco come per dire “ma chi è questa qua?”
In ogni caso avevamo a disposizione 2 minuti a testa. Ma ci abbiamo impiegato ore perchè qualcuno l’ha ripetuto più volte.
Io ho finito la mia intervista in 1:40 così me l’hanno fatta rifare. L’ho fatta di 1:49!! eh eh colpa della mia parlantina a velocità doppia, tipo Cecchetto.

La tribuna elettorale andrà in onda domani (venerdì 5 giugno) alle ore 8 del mattino, su RAI 3. Poi sarà replicata forse in radio la sera. Se volete farvi un’idea di tutti i candidati, potrebbe essere un’idea. Durerà circa 45 minuti (21 candidati x 2 minuti + le sigle).
Sono curiosa di sentire gli altri candidati, perchè durante le singole registrazioni ognuno di noi era da solo con l’intervistatrice e gli altri erano fuori.
Io ero davvero emozionata e l’intervistatrice (una signora bella e gentile) mi continuava a dire “rilassati, respira”.. eh eh

Lo confesso… non vedo l’ora che arrivi domenica!

renzi-e-fiorella-mannoia1Oggi sono andata a un incontro di Matteo Renzi con Fiorella Mannoia, al Teatro del Sale: un luogo insolito per una “chiaccherata” informale su questioni politiche.

 

Fra i vari argomenti trattati mi ha colpito la sensibilità della Mannoia per le questioni intorno alla cultura.

 

Abbandonare la scuola e l’arte vuol dire abbandonare il futuro, senza queste cose non si va avanti“.

Noi abbiamo la patria della musica, dell’arte, della cultura. Un popolo senza cultura che popolo è?”

E poi ha parlato di educazione all’ambiente, di civiltà.. ma anche di cattiva amministrazione (in generale) dicendo che spesso i cittadini finiscono per assomigliare a chi li amministra.

Chissà se tutto questo odio, questa insofferenza e polemica ci sono indotti…

Matteo ha invece sottolineato l’importanza di riappropriarsi della dimensione più piccola delle città: i quartieri, le botteghe

E nel caso di Firenze non basarsi solo sul passato (anche se ormai nessuno si commuove più davanti a una chiesa, dovremmo ricominciare a farlo) ma ridarle un futuro.

Queste sono le cose con cui mi trovo in grande accordo del suo programma.

Oggi ho fatto le mie prime interviste: con Massimo Vanni di Repubblica, con una ragazza dell’Unità e uno speaker di Controradio. Non ero assolutamente preparata e già temo quello che verrà trascritto. Domani lo scopriro’ (forse).