Può sembrare presuntuoso parlare di un “mio” programma, quando ce n’è già uno di ben 100 punti, anche articolato.

Quello che posso dire è che certamente esistono dei temi sui quali mi sento più vicina, se non più preparata.

Penso a tutta la questione del TURISMO: a quante cose si potrebbero fare per portare a Firenze quei milioni di turisti che ci preferiscono la Spagna soltanto perchè non riescono a trovare sufficienti informazioni online. Penso a quanto ancora siamo indietro con la promozione su web (siti non adatti a Google, non tradotti, non aggiornati con i tempi giusti). Penso a come siano cambiate le richieste dei turisti oggi, e quanto poco trovino le giuste risposte dagli interlocutori tradizionali del turismo. Abbiamo un patrimonio unico che non riesce ad essere valorizzato nelle modalità e tempi adeguati al turista del 2009. Penso al poco valore che viene relegato agli eventi, capaci in realtà di attirare flussi turistici di rilievo. E molto altro.

Ma non c’è solo il turismo! che pur smuove un bel pezzo di economia della nostra città. Ci sono i problemi della vivibilità, del degrado, della fruzione di Firenze da parte dei fiorentini.

Quindi riporto qui alcuni punti, su quello che vorrei fare per Firenze:

Vorrei una Firenze aperta al nuovo, all’arte contemporanea, all’innovazione, ma con il giusto equilibrio e rispetto del nostro immenso patrimonio artistico.

— Sì alle grandi mostre, d’avanguardia o legate alle nostre origini, ma che siano organizzate e promosse bene.

Una Firenze che non chiude alle 9 di sera.
Avere una città vivace anche le notte, nel rispetto del sonno di tutti.
Apriamo le biblioteche e i musei la sera, incentiviamo gli eventi culturali, i cinema e i caffè letterari nel cuore di Firenze, la musica di qualità nelle piazze (non la confusione).
Per avvicinare i turisti ma anche per riportare i fiorentini nella loro amata città, soprattutto chi durante le vacanze resta in città.

— Stop al degrado!
Informare ma anche sanzionare, perchè una Firenze bella non fa bene soltanto al turismo ma a tutti noi.
La vivibilità si vede anche dalle piccole cose: cestini, bagni, panchine, fontane…

— Basta con lo stress da Parcheggio.
Avere il lavaggio strade senza spostare la macchina, eliminare i parcheggi a pagamento dagli ospedali,
agevolare la sosta per i pendolari, mai più multe dei vigilini e… ripensare la ZCS, ZTL, e tutte le altre Z!

— L’ambiente è importante.
Vai col bike sharing, i mezzi di trasporto elettrici, la Green card, e il recupero di parchi e giardini.

— La Firenze più autentica.
Ridiamo vita ai quartieri, ai rioni, alle piazze, alle botteghe, agli artigiani.
Diamo incentivi alle giovani coppie che vogliono vivere qui e a chi valorizza il commercio.
Una bottega tipica valorizza l’appartenenza a Firenze.

E molto altro, perchè IO AMO FIRENZE.

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8 Risposte to “Il mio programma”

  1. Federico Paolini Says:

    Grandi mostre: su questo siamo più o meno tutti d’accordo. Ma sull’arte contemporanea a Firenze che proposte concrete hai (avete)? Che ne farete concretamente del Meccanotessile? Con quali soggetti pensate di collaborare?
    Firenze post ore 21: anche qui tutti d’accordo in linea teoria. Ma senza mezzi di trasporto pubblici efficienti resterà solo uno slogan. Visto che ricorrono spesso esempi di città europee: da Amsterdam a Berlino esistono reti di trasporto COLLETTIVO molto efficienti e con orari fino a tarda notte e spesso potenziati in concomitanza con eventi culturali e sportivi. A Firenze nel fine settimana l’ATAF taglia le corse e dopo le 21 di fatto la frequenza delle corse diventa ridicola.
    Stop al degrado: bene. Sarebbe un successo far comprendere ai fiorentini battezzati a i’ Domo che civiltà significa raccogliere le “fatte” dei cani, non gettare per terra qualsiasi cartaccia passi per le mani, non far scorrazzare i cani dove giocano i bambini etc. etc..Ci riuscirai? Ci riuscirete? Questo sarebbe l’ABC, poi dovrebbe venire tutto il resto…ma di diverso dal “cionismo” che cosa sapete proporre?
    Stress da parcheggio: su questo, totale disaccordo. Le città diventano vivibili quando i cittadini sono messi in condizione di arrivare in centro senza utilizzare l’automobile. La questione dei parcheggi a pagamento è pura demagogia: sei andata a parlare con chi lavora negli uffici pubblici (a caso: dalle scuole agli ospedali)? Scoprirai che le risorse sono di fatto inesistenti. E tu, voi, volete toglierne altre. Magari vigilate affinché vengano ben spese. Mi spieghi da dove vuoi reperire risorse per la città? In concreto, calcoli alla mano. Solo a parole è troppo facile.
    Ambiente: le politiche ambientali non si costruiscono con il bike sharing. Quello può essere la ciliegina sulla torta: prima servono politiche di gestione del territorio che vadano dalle corretta gestione del ciclo idrico alla disponibilità di verde passando per lo smaltimento dei rifiuti, per la viabilità etc etc…AUT0 ELETTRICHE: d’accordo in pieno, ma non se vogliono essere usate come mezzo per penetrare nelle zone a traffico limitato. Le zone pedonali (a Firenze vere e proprie zone pedonali di fatto non esistono perché residenti e mezzi più o meno blu possono andare ovunque) devono essere tali: riservate ai pedoni e vietate a mezzi di qualunque tipo.
    FIRENZE autentica. Scusa qual è la Firenze autentica? Quella dei Medici? Quella del Granducato? Quella di Firenze Capitale? Quella di oggi? Finché la “Firenze autentica” sarà ingolfata dalle auto in sosta e in circolazione darete fiato a tante belle parole.

  2. elenafarinelli Says:

    Grandi mostre: il principio sarà uno. Creare eventi di rilievo internazionale, che facciano parlare di Firenze ben oltre i confini. basta con le iniziative improvvisate o legate ad argomenti di scarso interesse.
    gli spazi vuoti da usare esistono basta solo capire come sfruttarli. e su questo un team di architetti sta lavorando sodo. nel frattempo Matteo chiede a Roma una legge speciale, non soldi, ma la possibilità di sbloccare questi spazi (come S.Orsola).

    Firenze post ore 21: hai centrato il punto. un’azienda come Ataf che taglia le corse di notte non è la soluzione realistica ds porre come alternativa al mezzo privato. garantire il funzionamento (e direi risanamento) del sistema di trasporto pubblico è condizione numero 1 per firenze, non solo per la notte.
    ne vedremo delle belle sulle modifiche di ataf.

    Stop al degrado: come fare?
    educare e sanzionare.
    prima ti aumento i cestini e ti ricordo che li puoi/devi usare, poi se sgarri ti multo, senza cionismi ma con lo stesso scrupolo con il quale ora mi fanno la multa se scade il parchimetro.

    Stress da parcheggio: impostare il bilancio sui ricavi da parcheggi di ospedali e dalle multe è sbagliato. i risparmi sono possibili (Matteo è riuscito a far calare le spese della provincia di Firenze da 98 a 82 milioni di euro).
    come riuscire a reperire fondi?
    beh diminuendo il numero di assessori (punto 1 del programma), diminuendo le auto blu, e tante altre cose…

    Ambiente: assolutamente daccordo. le politiche ambientali sono una cosa, il bike sharing un’altra, ma trovo che sia importante occuparsi anche delle piccole cose, mentre si discute delle grandi.
    per la pedonalizzazione sfondi una porta aperta. se una zona deve essere pedonale, non deve essere percorribile a chi paga (come ora accade) e da altri 3000 mezzi.

    FIRENZE autentica. per me è quella delle botteghe artigiane che tramandano mestieri ormai in disuso, è quella dei produttori di cultura. ragionare in termini di capitoli di un libro di storia lo trovo riduttivo. bisogna andare avanti ma senza buttare via quello che di buono abbiamo, capace di portare valore alla città.

  3. Federico Paolini Says:

    Incalzandoti, devo ammettere che sei determinata e che hai buone idee. Secondo me dovresti(e) togliere due vizi di fondo alla campagna elettorale: visto che le idee le hai e che non sono male, a mio modesto avviso dovresti anche spiegare ai cittadini che – anche se i bilanci non vanno impostati su multe e parcheggi – le risorse sono pochissime, sono state messe in crisi dall’abolizione dell’Ici e per il momento meglio pagare il parcheggio e mantenere l’assistenza agli anziani che non pagare il parcheggio e diminuire i livelli di assistenza. Perchè è impossibile continuare a mantenere questo tipo di welfare con finanziamenti sempre più esigui. Certo, poi potrete attuare risparmi fra le pieghe del bilancio ma non saranno i risparmi a garantire risorse sufficienti per realizzare un programma in grado di trasformare una città densa di problemi sclerotizzati come è Firenze. Ma senza soldi in bilancio restano solamente buoni propositi. Per esempio, non capisco perchè non si proponga una seria tassa di scopo. Io viaggio spesso per lavoro e, sia in Europa che in giro per il mondo, nei conti d’albergo ci sono sempre tasse di scopo da pagare. Ma non è per 3-4 euro (o dollari) al giorno che si scoraggia il turismo: anzi, sarebbero soldi utili da spendere, ad esempio, per migliorare il servizio di igiene urbana.
    Scusa se insisto su questo argomento. Non so se tu hai figli. Se li hai ti sarai resa conto che Firenze è una città completamente inadatta ai bambini: mancano spazi verdi e, soprattutto, mancano servizi. In primo luogo l’asilo nido. Allora io dico: meglio pagare un po’ più tasse ciascuno e avere – ipotizziamo – 3 asili comunali in più che diminuire le tasse e, come avviene adesso, mandare il bimbo in un asilo privato al modico prezzo di 600 euro al mese pranzi esclusi (fanno altri 4 euro al giorno). Pagare meno tasse e avere più servizi è un ossimoro oltre che un inganno verso gli elettori. Gli esempi sono infiniti: ultimo e su tutti i giornali quello della California. Come vedi non faccio storia, mi attengo a delle modestissime realtà vissute.
    Certo se poi quelle tasse servono a mantenre un ufficio del sindaco composto da 111 persone allora tutto il mio discorso non sta più in piedi. Ma la buona politica dovrebbe servire proprio a questo: a gestire bene le risorse nell’interesse di tutti i cittadini.
    Domanda banalissima: io, per fortuna, posso permettermi di spendere quei 600 euro al mese ma chi non può e resta fuori dagli asili e magari non ha i famosi “nonni”? Oppure ha bimbi e anziani disabili? I risparmi sono encomiabili e se riuscirete a farli verrette apprezzati da tutti, ma non bastano: servono molte risorse aggiuntive che al momento non ci sono e non si vedono all’orizzonte.
    TRASPORTI: questo, secondo me, è il punto debole della vostra campagna. Siete partiti mostrandovi dubbiosi sulla tramvia che, invece, è uno dei mezzi che tutte le città moderne utilizzano per diminuire il traffico. Esempio banale: ad Amsterdam si passeggia nella strada principale che porta alla cattedrale fra i tram che segnalano la propria presenza scampanellando. Solo tram e pedoni. Vuoi mettere con via Cavour? O anche con Via Calzaiuoli dove si cammina con taxi, residenti e furgoni che ti stanno al sedere e vogliono passare?
    Ovviamente meglio del tram sarebbe una metropolitana anulare senza conducente come a Torino. Ma non esistono soldi per fare la tramvia, figuriamoci una metro leggera che ha costi chilometrici molto più elevati.
    Il tram da solo serve poi a poco. E’ necessaria una politica che scoraggi l’uso dell’auto nel perimetro del centro storico: per cui, ipotesi, pedaggio d’accesso come a Londra o Milano oppure prezzi dei parcheggi centrali molto più cari. Altrimenti il traffico non lo toglierete mai. Per far questo serve potenziare di molto il servizio Ataf, costruire in fretta una tramvia ben ramificata. Anzi, andava fatta partendo dalle grandi direttrici del traffico pendolare. Altrimenti serve a poco o niente perchè è il traffico casa-lavoro-casa quello che intasa la città. Nelle altre città europee c’è meno traffico e ci sono più aree pedonali proprio perchè ci sono mezzi COLLETTIVI efficienti e ben ramificati. Solo che tutti questi interventi costano moltissimo e le risorse non le abbiamo. E’ questo il grosso problema. E sei fai entrare i privati succede quello che è successo con i parcheggi della legge Tognoli: invece di farli alle periferie si fanno nel centro (perchè il privato ti presta i capitali ma, giustamente, vuole avere una prospettiva di guadagno) e si ottiene l’effetto opposto. Si aumenta il traffico invece di diminuirlo.
    Lavoro su questi temi, per cui se ti interessasse discuterne con più calma hai la mia mail. Sarei felice di parlarne con te, visto che è rarissimo trovare interlocutori.

  4. Federico Paolini Says:

    Pardon: un’ultima cosa.
    Sai perchè ti ho fatto l’esempio delle auto elettriche? Perchè tempo fa ho visto alcune pubblicità che reclamizzavano l’uso di auto elettriche (si trattava anche di un servizio di noleggio) proprio per “bucare” le zone pedonali. Beh, se così fosse sarebbe la fine. Torneremo alla Firenze anni ’60 con le auto parcheggiate sugli scalini del Duomo o di Santa Croce.
    Ben vengano le auto elettriche, ma assolutamente no nelle aree pedonali e a traffico limitato. Altrimenti è una presa in giro a vantaggio dei soli furbi.


  5. […] La lista è civica e appoggia i 100 punti di Matteo Renzi. Io sono la capolista e questo è il mio programma elettorale. […]

  6. elenafarinelli Says:

    ciao Federico
    condivido molte delle cose che dici.
    Il problema di una città non a misura di bambini
    e la necessità di fare scelte.
    Ti citavo la riduzione delle spese della Provincia che pero’ non ha inciso sulla scuola: che ha visto invece un aumento di investimenti.
    Anche sulla tramvia la vedo come te: ho in mente Berlino con i binari che corrono nella città in maniera poco impattante (chissà perchè noi non abbiamo potuto farla così). Mi piacerebbe molto approfondire questi temi con te se è vero che ci lavori. ti scrivo! oggi sono fuori Firenze ma appena rientro lo faccio volentieri.

    Per il resto: Firenze non è chiusa al traffico privato, è chiusa soltanto a chi non ha i soldi. In teoria il centro storico è chiuso, in pratica ieri constatavo in tutte le strade di Firenze una gran quantità di macchine e furgoni. Se questa è la ztl… questo è un colabrodo.


  7. […] Proprio di volantini vorrei parlare. La città di Firenze è stata letteralmente sommersa da quintali di carta (che spreco: io ne ho fatti 1000 perchè mi hanno detto che era “obbligatorio” ma so di persone che ne hanno stampati 20.000!!!). Ogni casella della posta e parabrezza è stato invaso da depliant, volantini, santini, biglietti con vota tizio e vota caio. Mi domando quanto queste strategie siano efficaci. So che – mio malgrado – anche parte dei miei volantini sono finiti in questo modo e questo mi dispiace. Mi domando anche chi possa decidere di votare per un nome solo per averlo visto su un rettangolino di carta, senza averci mai parlato o aver mai letto le sue idee, il suo programma… […]


  8. […] al mare! (certo che siamo ridotti male eh eh). Io non posso dirvi nient’altro che leggetevi il mio programma e i 100 punti di Matteo […]

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