Fra i tanti che mi hanno scritto dopo i risultati elettorali qualcuno mi ha detto “Elena hai puntato sul mezzo sbagliato, Internet non funziona“.

Premesso che io sono abbastanza contenta del mio risultato (che dopo le questioni delle schede annullate ingiustamente mi fa intravedere dei numeri diversi rispetto a quelli ufficiali) è pur vero che per molte fasce d’età Internet è ancora un mezzo minore.
Io ero sinceramente convinta che dialogare con i potenziali elettori tramite un blog fosse un segnale di trasparenza. Ma capisco che certe persone preferiscono la classica campagna elettorale a suon di cene e volantini.

Il “fallimento” delle liste civiche purtroppo ha pagato il pegno per non aver ricevuto un’adeguata promozione anche offline. Come dico sempre nelle mie lezioni di web marketing, la gente ricerca online le cose su cui riceve messaggi pubblicitari dai media tradizionali. Non essendoci stata sufficiente comunicazione sulle liste, la gente non le ha neppure cercate.

L’ho visto anche dalle statistiche: pochi o quasi nulli gli accessi arrivati tramite parole chiave quali “lista civica facce nuove” o “lista Renzi”.

Ma su questo e altri errori Matteo si è già confrontato con noi candidati durante la riunione di settimana scorsa, dove con molta umiltà ha ammesso di aver sbagliato, di non aver saputo comunicare bene con gli elettori, convincendoli non tanto sulla sua persona (che può piacere o meno) quanto sulla fattibilità del suo programma.

Intanto segnalo un interessante articolo a tema indicatomi da Andrea Gori, letto su minimarketing:

Il primo auto-inganno è quindi associare alle sconfitte della sinistra, o comunque alla sua perenne sotto rappresentazione nel paese reale rispetto agli ambienti degli early adopter, una sconfitta del web, che nella loro visione dovrebbe appunto avere l’obiettivo o comunque l’ambizione di “spostare i voti”. Cioè – si dice – se online noi siamo la maggioranza, ma non riusciamo ad avere la maggioranza nel paese, la colpa è del web in quanto strumento, che fallisce il suo obiettivo, “non sposta niente (ancora)”.
Trovate tutto l’articolo qui>>
http://www.apogeonline.com/webzine/2009/06/15/nella-rete-delle-elite-internet-non-sposta-voti

Ieri sera sono andata in piazza Annigoni per la “festa” di chiusura campagna, che pero’ fra la pioggia e il clima di scaramanzia era molto sotto tono. Ma non è un problema. Ci sarà (spero) modo di festeggiare poi. La verità è che eravamo tutti molto stanchi! Verso Mezzanotte mi sono spostata con un paio di amici in centro, passando da un Sant’Ambrogio affollato, dove i riscio’ dei grillini con la presenza del candidato sindaco Alfonso Bonafede distribuivano i volantini.

Proprio di volantini vorrei parlare. La città di Firenze è stata letteralmente sommersa da quintali di carta (che spreco: io ne ho fatti 1000 perchè mi hanno detto che era “obbligatorio” ma so di persone che ne hanno stampati 20.000!!!).
Ogni casella della posta e parabrezza è stato invaso da depliant, volantini, santini, biglietti con vota tizio e vota caio. Mi domando quanto queste strategie siano efficaci. So che – mio malgrado – anche parte dei miei volantini sono finiti in questo modo e questo mi dispiace.
Mi domando anche chi possa decidere di votare per un nome solo per averlo visto su un rettangolino di carta, senza averci mai parlato o aver mai letto le sue idee, il suo programma

magnete facce nuove palazzo vecchioMi è piaciuta molto di più l’idea che a livello di lista è stata scelta: quella di fare dei magneti per la Lista Facce Nuove Palazzo Vecchio anche se, anche qui… c’è molto da dire.
L’idea della calamita mi sembrava pur nell’idea del guerrilla marketing politico, molto più ecologista, perchè in genere uno non lo butta per terra e non rimane a giro per Firenze. Almeno questo pensavo.
Ma mi sono dovuta ricredere a causa dell’inciviltà e della scorrettezza di alcune persone.
Ieri pomeriggio in viale don Minzoni la strada era piena di magneti per terra. Ho subito capito che non poteva essere una reazione spontanea delle persone (che tutti avessero deciso di buttare a terra il magnete attaccato a un palo o a una macchina?? ) e ne ho avuto conferma qualche ora dopo quando un collega di lista mi ha detto che un nostro “concorrente” è passato a rimuoverli e buttarli a terra.

Io ho raccolto quelli in viale don Minzoni (anche per rimuovere un “sudicio” che comunque dipendeva dalla mia lista) e ho pensato “va bene, per non dare noia a nessuno ora li attacco tutti alla mia macchina, che mi sembra anche una cosa simpatica” e così ho fatto, con una macchina effetto dalmata! La sera poi l’ho parcheggiata in zona S.Ambrogio. Beh non potevo credere ai miei occhi quando alle una sono tornata a prendere l’auto e l’ho trovata senza neppure 1 magnete! ma con 4 volantini elettorali. Uno dei 4 aveva certosinamente rimosso tutti i miei magneti.
Perfino dalla mia macchina mi sono stati tolti!!!

Questa lotta alla visibilità di basso livello la trovo assurda. Spero di non assistere più a una cosa del genere.
E ho capito che non è imbrattando la città che si vince le elezioni!

E meno male aggiungo!

E’ davvero faticoso…
– Ho scoperto che parlare di politica non è facile perchè molte persone non cercano il confronto ma lo scontro.
– Ho sentito persone dire “io non voto questo weekend perchè tanto si va al ballottaggio e mi fa fatica votare 2 volte, vado dopo quando c’è il rischio che passi Galli/Berlusconi”!!! oppure “non voto perchè vado al mare”
– Ho capito che i problemi di Firenze sono tanti, ma bisogna cominciare a dividerli fra macro-problemi (degrado, tramvia, alta velocità, traffico) nei quali ci vogliono esperti seri a valutare costi e impatti delle singole scelte e piccole cose fattibili che pero’ possono aiutare tanto le persone nella vita quotidiana.
– Ho capito che per risolvere molte questioni si deve lavorare sì di leggi e regolamenti ma anche di “educazione” al rispetto, alla civiltà.
– Ho capito che per molte cose c’è bisogno di far cambiare la mentalità ma non con azioni punitive e minacce, ma con il buon esempio.

Non so se saro’ eletta, la mia lista (Facce Nuove a Palazzo Vecchio) rischia di non raggiungere neppure il quorum.
Ma spero che chiunque vada su faccia gli interessi dei fiorentini e non quelli propri o del proprio partito.

Io ho fiducia in Matteo Renzi, non avrei potuto candidarmi con lui se non l’avessi. L’ho conosciuto, ci ho parlato, ho sentito le sue idee. Che non sono solo slogan (seppur ha un talento per la comunicazione). Ma sono idee illuminate per una Firenze futura. Ha una cosa che non ho trovato in altri politici: ha passione, ha entusiasmo, ama Firenze come me.

galli e berlusconiPer la chiusura della campagna elettorale di Firenze, a sostegno del candidato del PDL Giovanni Galli, si vociferava da giorni l’arrivo di Silvio Berlusconi a Firenze.

Onestamente pensavo non venisse, visti i problemi che sta attraversando in questo momento (considerando anche che per lui Firenze è sicuramente una città ostile). E invece è venuto, anche se blindato nel Grand Hotel, ha fatto la sua apparizione nel pomeriggio del 2 giugno.

Com’è andata?

Secondo Libero news:

Bagno di folla per Silvio Berlusconi a Firenze: il Cavaliere e’ stato accolto da oltre un migliaio di persone in piazza Ognissanti (…) e’ stato salutato dai sostenitori che lo hanno applaudito ripetendo ‘Silvio, Silvio’. Berlusconi ha stretto le mani alle persone in prima fila, ha salutato con cenni della mano le persone che lo acclamavano e poi e’ entrato nel Grand Hotel… >>

Altre fonti riportano che abbia detto:

Estenderemo la presenza dei militari nelle varie citta’ italiane per garantire la sicurezza”

Anche La Stampa riporta questo tema, oltre allo scambio di battute su feste e compleanni (ogni riferimento a Noemi è puramente casuale). Dal sito riporto la battuta finale:

Infine il presidente del Consiglio ha fatto annusare il polso a Giovanni Galli seduto accanto a lui e gli ha chiesto: «senti il profumo? È profumo di Santità.

ASCA invece riferisce le promesse ai terremotati: entro novembre avranno casa 63.000 persone.

Berlusconi nel suo discorso ha parlato di rifiuti (a Napoli e a Palermo); di immigrazione (“sono 15 giorni che non sbarca un solo clandestino sulle nostre coste“), e ancora di sicurezza.

Qui c’è un breve video di Berlusconi a Firenze>>

E le contestationi minacciate? pare non ce ne sia stata traccia. Forse il Grand Hotel ha scoraggiato o forse la gente ha preferito godersi il sole. Mi domando se la sua presenza abbia dato una spinta agli indecisi a votare verso sinistra. Chissà…

Aggiornamento: ringrazio i commentatori che hanno partecipato all’incontro di Berlusconi, sia quelli che sono riusciti a passare, sia quelli che non ce l’hanno fatta (grazie anche per il video).

matteo renzi ed elena farinelliQuesta sera Matteo Renzi presenterà al Teatro della Pergola, ore 21, la sua idea di Firenze, ma soprattutto la bozza della legge speciale su Firenze.

L’incontro è aperto a tutti.

scheda per eleggere il sindacoMolti continuano a chiedermi come si vota, se all’interno della scheda elettorale ci siano i nomi dei candidati consiglieri. La risposta è no. Nella scheda elettorale azzurra (quella per il sindaco) ci sono soltanto i nomi dei candidati sindaci, perciò l’elettore che vuole suggerire un consigliere comunale, deve scrivere nome e cognome accanto al simbolo.

Vi riporto un facsimile:

fac simile della scheda elettorale

fac simile della scheda elettorale

se vuoi saperne di più sulla lista civica FACCE NUOVE A PALAZZO VECCHIO leggi anche il profilo della capolista ELENA FARINELLI.

Quando mi è stato chiesto di candidarmi, lì per lì mi sono un po’ spaventata. Non è un segreto che io non abbia mai praticato il mondo della politica. Anzi, diciamo pure che me ne sono tenuta alla larga. Vuoi per disillusione, vuoi per scarsa competenza, vuoi per la sensazione di non poter far più nulla.

Ma stavolta ho sentito che era diverso. E’ giunto il momento di provare a fare qualcosa di concreto per Firenze, città che amo e che attualmente, diciamocelo, non se la passa molto bene. Per anni dicevo fra me e me bisognerebbe fare questo e quello, e oggi voglio provare davvero a metterlo in pratica.

Mi è piaciuta l’idea della lista civica perchè non ha uno schieramento politico. Pur supportando i 100 punti di Matteo Renzi, non è ufficialmente una lista del PD. Scorrendo i nomi dei miei “rivali” infatti vedo che ci sono persone di provenienza e idee molto diverse, ma accomunate dal desiderio di partecipare attivamente alla città e dare un contributo forte, entrando in consiglio comunale.

E mi piace l’idea di poterlo fare con la mia testa, libera da guide e imposizioni dall’alto. Sulle questioni etiche non voglio discutere, ritengo siano scelte molto personali. Ma su questioni amministrative, che riguardano la vivibilità della città, ritengo si possa dire e fare molto.

Spero di riuscirci.