Ieri sera sono andata in piazza Annigoni per la “festa” di chiusura campagna, che pero’ fra la pioggia e il clima di scaramanzia era molto sotto tono. Ma non è un problema. Ci sarà (spero) modo di festeggiare poi. La verità è che eravamo tutti molto stanchi! Verso Mezzanotte mi sono spostata con un paio di amici in centro, passando da un Sant’Ambrogio affollato, dove i riscio’ dei grillini con la presenza del candidato sindaco Alfonso Bonafede distribuivano i volantini.

Proprio di volantini vorrei parlare. La città di Firenze è stata letteralmente sommersa da quintali di carta (che spreco: io ne ho fatti 1000 perchè mi hanno detto che era “obbligatorio” ma so di persone che ne hanno stampati 20.000!!!).
Ogni casella della posta e parabrezza è stato invaso da depliant, volantini, santini, biglietti con vota tizio e vota caio. Mi domando quanto queste strategie siano efficaci. So che – mio malgrado – anche parte dei miei volantini sono finiti in questo modo e questo mi dispiace.
Mi domando anche chi possa decidere di votare per un nome solo per averlo visto su un rettangolino di carta, senza averci mai parlato o aver mai letto le sue idee, il suo programma

magnete facce nuove palazzo vecchioMi è piaciuta molto di più l’idea che a livello di lista è stata scelta: quella di fare dei magneti per la Lista Facce Nuove Palazzo Vecchio anche se, anche qui… c’è molto da dire.
L’idea della calamita mi sembrava pur nell’idea del guerrilla marketing politico, molto più ecologista, perchè in genere uno non lo butta per terra e non rimane a giro per Firenze. Almeno questo pensavo.
Ma mi sono dovuta ricredere a causa dell’inciviltà e della scorrettezza di alcune persone.
Ieri pomeriggio in viale don Minzoni la strada era piena di magneti per terra. Ho subito capito che non poteva essere una reazione spontanea delle persone (che tutti avessero deciso di buttare a terra il magnete attaccato a un palo o a una macchina?? ) e ne ho avuto conferma qualche ora dopo quando un collega di lista mi ha detto che un nostro “concorrente” è passato a rimuoverli e buttarli a terra.

Io ho raccolto quelli in viale don Minzoni (anche per rimuovere un “sudicio” che comunque dipendeva dalla mia lista) e ho pensato “va bene, per non dare noia a nessuno ora li attacco tutti alla mia macchina, che mi sembra anche una cosa simpatica” e così ho fatto, con una macchina effetto dalmata! La sera poi l’ho parcheggiata in zona S.Ambrogio. Beh non potevo credere ai miei occhi quando alle una sono tornata a prendere l’auto e l’ho trovata senza neppure 1 magnete! ma con 4 volantini elettorali. Uno dei 4 aveva certosinamente rimosso tutti i miei magneti.
Perfino dalla mia macchina mi sono stati tolti!!!

Questa lotta alla visibilità di basso livello la trovo assurda. Spero di non assistere più a una cosa del genere.
E ho capito che non è imbrattando la città che si vince le elezioni!

Annunci

Ecco come promesso nel post precedente, altre impressioni sulla serata di ieri, dedicata ai giovani.

Il primo a parlare è stato Valdo Spini, la cui locandina riporta i complimenti niente meno che di Andreotti, e ha iniziato con una digressione su Firenze capitale. Degno di nota il voler portare a Firenze grandi mostre, un po’ meno il fatto che leggesse il discorso. Ho trovato infine poco adatto al tema giovani sia il linguaggio che alcuni riferimenti da politico di vecchia data, con tanto di chiusura in latino, ma sono opinioni più che soggettive.

Il secondo candidato sindaco è stato Bonafede, il giovane grillino che ha esordito attaccando la stampa, rea di non aver dato sufficiente visibilità alla lista Firenze a 5 stelle. Mi è piaciuto quando ha parlato della necessità di offrire luoghi di aggregazione per i giovani che non siano solo discoteche e locali e della necessità di investire sui nuovi settori economici che possano portare posti di lavoro.

Razzanelli ha parlato per terzo e come ci aspettavamo ha parlato di tramvia. Inizia il discorso ricordando quando da bambino andava con la nonna al mercato di San Lorenzo e auspica un ritorno a una Firenze migliore. Per farlo propone una lista civica senza partiti e sottolinea l’importanza del referendum contro la tramvia. Afferma anche la criticità di insegnare educazione civica e si dimostra sensibile al tema della sicurezza: parla del problema delle ragazze che da sole non possono più uscire la sera. Conclude sostenendo l’importanza di abolire la ZTL notturna.

Marco Carraresi è il quarto candidato sindaco a parlare di giovani, ma lo fa dichiarando la sua estraneità “preferirei non parlare di giovani, ma di anziani”, anche perchè emerge che il numero dei giovani sotto i 20 anni a Firenze sia esattamente la metà degli over 65 anni. Sottolinea il dato di una città come Firenze che ha visto in 25 anni calare la sua popolazione di 100.000 residenti, ad esclusione degli extracomunitari.

Giovanni Galli parla per quinto e lo fa proponendo un concorso per i writer imbrattamuri del centro, e offrendo loro un muro per potersi scatenare ed esprimere.
Parla poi di famiglia tradizionale da sostenere, di lavoro (ma non tutti i ragazzi devono studiare), e di formazione.

Infine, per ultimo, parla Matteo Renzi che rifiuta la logica del giovanilismo, ovvero dell’inquadramento nel bene e nel male dei “gggiovani” con unico parametro il requisito anagrafico. Matteo parla di giovani che soffrono di solitudine, di poco inserimento nella società, di un desiderio di allontanamento dalla città (da una ricerca della provincia di Firenze metà degli studenti delle scuole superiori vorrebbe vivere altrove. Di questi il 20% vorrebbe vivere a Torino!).

Parla della necessità di incentivare le occasioni di partecipazione (come la lista Facce Nuove), di meritocrazia, di coinvolgimento dei talenti.
Parla anche di cultura: investire sulla cultura contemporanea, rivendicare spazi di bellezza per tutti, vedere la cultura anche come produzione e non soltanto come usufrutto. E di recupero: degli spazi abbandonati, dell’Arno, delle Cascine.

Dopo gli interventi sono arrivate le domande. Se riesco ne riporto qualcuna nel prossimo post.