Firenze, lo sappiamo, campa sul turismo: non soltanto gli albergatori, i commercianti e i ristoratori; ma anche tutti i fornitori, chi lavora nei servizi, nei trasporti, ecc.

Eppure il soggiorno medio del turista è in calo: se primail turista si fermava a Firenze diversi giorni, ora tende a restare 1,2 giorni. Prezzi troppo cari? incapacità di offrire (e comunicare) eventi interessanti per la sua permanenza che esulino i musei e la gastronomia? Peggioramento della città che scoraggia a restare? (sporcizia? sicurezza? abusivismo?).

Oltre a questo, noto – per deformazione professionale – una carenza dal punto di vista della comunicazione di molte cose belle che abbiamo (che infatti mi ha portato 3 anni fa ad aprire un blog per segnalare quanti piccoli tesori nascondiamo).
Se è vero che gli stranieri cercano su Google informazioni sull’Italia e poi vanno in Spagna perchè non trovano sufficienti informazioni sul web (giuro, ho visto i grafici di Google alla recente BTO), la stessa obiezione potrei sollevarla per tutti quei siti di eventi, musei, monumenti, ristoranti che non prevedono neppure la lingua inglese! ( o sono aggiornati al 1996).

Ma non esuliamo dal discorso principale: per portare turisti a Firenze e farli restare, e magari tornare (perchè tutti vanno a Parigi più volte nella vita e a Firenze solo una volta?), servono da una parte iniziative ed eventi, dall’altra una promozione adeguata. Perchè oggi la competizione non è con Roma o Venezia, ma con tutto il mondo.

Ne parlero’ ancora in altri post (altrimenti questo diventa troppo lungo!), ma è un tema che merita molta attenzione.