Sono felice. Un sindaco di 34 anni, che ha voglia di fare.. speriamo davvero possa cambiare la nostra amata Firenze.

Complimenti Matteo!

matteo renziSe anche a voi sta a cuore… votate Matteo Renzi al ballottaggio!

Riporto alcune osservazioni giratemi via Facebook da Antonello Cresti (ma credo sia un articolo ripreso, scritto da Massimo Vanni):

Votare Renzi? Sì, no, ni… sinistra divisa al ballottaggio di Massimo Vanni
(…) Di fronte al ballottaggio di domenica prossima, la sinistra fiorentina conferma tutte le sue incertezze e divisioni. Ma questa volta lo storico Paul Ginsborg spazza via gli indugi: «Vado a votare per il ballottaggio e voto per Matteo Renzi», annuncia. Una scelta tanto più netta quanto più distante da quella di Ornella De Zordo, entrata in politica al suo fianco e convinta invece di disertare le urne.

Perché Renzi? «Quando si va oltre il primo turno però si semplifica fra destra e sinistra e io sono un uomo di sinistra», dice lo storico spiegando che al seggio non ritirerà invece le schede sul referendum. «Certo non vorrei che diventasse sindaco un berlusconiano come Galli», aggiunge.

(…)

«Naturale che voterei Renzi, sempre meglio il Pd che il Pdl: non l’ho mai incontrato ma a Firenze un sindaco del Pdl sarebbe il colmo», dice una fiorentina in trasferta come Margherita Hack, candidata alle europee con i comunisti. «Andate a votare e votate Pd, anche se a Renzi ho da rimproverare molte cose, a cominciare dal fatto che dovrebbe passare un po’ meno tempo a venerare se stesso», dice il senatore Furio Colombo che al primo turno aveva supportato Valdo Spini. E proprio lo schieramento di Spini sembra il più tormentato.

«Non voterò, Renzi ha i numeri per vincere e se non ce li ha non c’è ragione perché lo si sostenga», dice Anna Nocentini di Rifondazione. «C’è la comunicazione dal partito, ci asteniamo», dice il comunista Lorenzo Marzullo. «Voterò scheda bianca», annuncia Corraudo Mauceri della Sinistra per la Costituzione. Anna Soldani, che ne è stata capolista: «Il voto è segreto, abbiamo lavorato per il terzo polo della sinistra, né con Renzi né con Galli». Simone Aiazzi dei Repubblicani europei non ha ancora deciso: «Ma andrò a votare, Renzi ha l’opportunità di fare di Firenze un laboratorio politico». Anche il verde Tommaso Grassi, lo spiniano eletto ci andrà: «Ma non dico per chi». Indeciso il fronte dei comitati di Mario Bencivenni: «Sul progetto di città Renzi e Galli si equivalgono». Nel Pd, invece, pistelliani e la sinistra interna chiedono di votare per Renzi.

Alla fine di questo articolo mi domando: ok vi astenete. ok non votate Renzi. Metti che fra chi va al mare e chi si astiene, Renzi non ce la faccia e vinca Galli.

Dopo, tutte queste persone di sinistra, saranno forse più contente ad essere governate dal PDL?

Oppure l’obiettivo finale della sinistra è vivere facendo opposizione? anche quando se ne potrebbe fare a meno e votare per qualcuno che vuole davvero cambiare Firenze? (perchè potete dirmi che è antipatico, cattolico, e presuntuoso ma NON che non voglia fare il bene di Firenze e che non si stia dando da fare per migliorare ciò che non va…).

Sono curiosa anche se un po’ paurosa per i risultati di questo ballottaggio.
Comunque chi non va a votare perde un po’ il diritto di lamentarsi… (diverso chi va e vota bianca o altro, intendiamoci).

Fra i tanti che mi hanno scritto dopo i risultati elettorali qualcuno mi ha detto “Elena hai puntato sul mezzo sbagliato, Internet non funziona“.

Premesso che io sono abbastanza contenta del mio risultato (che dopo le questioni delle schede annullate ingiustamente mi fa intravedere dei numeri diversi rispetto a quelli ufficiali) è pur vero che per molte fasce d’età Internet è ancora un mezzo minore.
Io ero sinceramente convinta che dialogare con i potenziali elettori tramite un blog fosse un segnale di trasparenza. Ma capisco che certe persone preferiscono la classica campagna elettorale a suon di cene e volantini.

Il “fallimento” delle liste civiche purtroppo ha pagato il pegno per non aver ricevuto un’adeguata promozione anche offline. Come dico sempre nelle mie lezioni di web marketing, la gente ricerca online le cose su cui riceve messaggi pubblicitari dai media tradizionali. Non essendoci stata sufficiente comunicazione sulle liste, la gente non le ha neppure cercate.

L’ho visto anche dalle statistiche: pochi o quasi nulli gli accessi arrivati tramite parole chiave quali “lista civica facce nuove” o “lista Renzi”.

Ma su questo e altri errori Matteo si è già confrontato con noi candidati durante la riunione di settimana scorsa, dove con molta umiltà ha ammesso di aver sbagliato, di non aver saputo comunicare bene con gli elettori, convincendoli non tanto sulla sua persona (che può piacere o meno) quanto sulla fattibilità del suo programma.

Intanto segnalo un interessante articolo a tema indicatomi da Andrea Gori, letto su minimarketing:

Il primo auto-inganno è quindi associare alle sconfitte della sinistra, o comunque alla sua perenne sotto rappresentazione nel paese reale rispetto agli ambienti degli early adopter, una sconfitta del web, che nella loro visione dovrebbe appunto avere l’obiettivo o comunque l’ambizione di “spostare i voti”. Cioè – si dice – se online noi siamo la maggioranza, ma non riusciamo ad avere la maggioranza nel paese, la colpa è del web in quanto strumento, che fallisce il suo obiettivo, “non sposta niente (ancora)”.
Trovate tutto l’articolo qui>>
http://www.apogeonline.com/webzine/2009/06/15/nella-rete-delle-elite-internet-non-sposta-voti

E meno male aggiungo!

E’ davvero faticoso…
– Ho scoperto che parlare di politica non è facile perchè molte persone non cercano il confronto ma lo scontro.
– Ho sentito persone dire “io non voto questo weekend perchè tanto si va al ballottaggio e mi fa fatica votare 2 volte, vado dopo quando c’è il rischio che passi Galli/Berlusconi”!!! oppure “non voto perchè vado al mare”
– Ho capito che i problemi di Firenze sono tanti, ma bisogna cominciare a dividerli fra macro-problemi (degrado, tramvia, alta velocità, traffico) nei quali ci vogliono esperti seri a valutare costi e impatti delle singole scelte e piccole cose fattibili che pero’ possono aiutare tanto le persone nella vita quotidiana.
– Ho capito che per risolvere molte questioni si deve lavorare sì di leggi e regolamenti ma anche di “educazione” al rispetto, alla civiltà.
– Ho capito che per molte cose c’è bisogno di far cambiare la mentalità ma non con azioni punitive e minacce, ma con il buon esempio.

Non so se saro’ eletta, la mia lista (Facce Nuove a Palazzo Vecchio) rischia di non raggiungere neppure il quorum.
Ma spero che chiunque vada su faccia gli interessi dei fiorentini e non quelli propri o del proprio partito.

Io ho fiducia in Matteo Renzi, non avrei potuto candidarmi con lui se non l’avessi. L’ho conosciuto, ci ho parlato, ho sentito le sue idee. Che non sono solo slogan (seppur ha un talento per la comunicazione). Ma sono idee illuminate per una Firenze futura. Ha una cosa che non ho trovato in altri politici: ha passione, ha entusiasmo, ama Firenze come me.

Nonostante il post precedente, mi arrivano ancora domande su come si vota. Direttamente dal sito del Ministero (grazie Lorenzo) riporto le modalità di voto per il sindaco. Con spiegato anche come si fa il VOTO DISGIUNTO.

ELEZIONI NEI COMUNI CON POPOLAZIONE SUPERIORE A 15.000 ABITANTI DI REGIONI A STATUTO ORDINARIO (SCHEDA AZZURRA)

La scheda reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, scritti entro un apposito rettangolo, al cui fianco sono riportati i contrassegni della lista o delle liste con cui il candidato è collegato.

L’elettore può votare:
per una delle liste tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito anche al candidato sindaco collegato;
• per un candidato a sindaco tracciando un segno sul relativo rettangolo, non scegliendo alcuna lista collegata; il voto così espresso si intende attribuito solo al candidato alla carica di sindaco;
• per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una delle liste collegate tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista collegata;
• per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una lista non collegata tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista non collegata (cd. “voto disgiunto”).

L’elettore potrà altresì manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale, segnando, sull’apposita riga stampata sulla destra di ogni contrassegno di lista, il nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita) del candidato preferito appartenente alla lista prescelta.

Vedi anche il facsimile della scheda elettorale