Un lettore mi ha chiesto informazioni su alcune questioni, fra le quali gli asili. Nel programma si parla di azzerare le liste di attesa per gli asili nido entro un paio d’anni. E di poter recuperare aree e strutture occupate abusivamente. Sarebbe bello riuscire a incentivare anche iniziative di sostegno per le mamme lavoratrici anche all’interno delle aziende, creando nursery e servizi di asili nido nello stesso edificio dove le mamme lavorano (un po’ sullo stile americano o nord europeo).

Fra le altre cose previste: interventi fiscali per le famiglie con figli, permessi temporanei per le donne incinte (o con bimbi di 2 anni) per entrare nella ZTL. Ricordo in un viaggio in Giappone vidi addirittura i parcheggi con le strisce rosa.

Ancora oggi per una giovane donna che lavora è difficile coniugare lavoro e figli; se una donna non ha una rete di nonni, zie, bambinaie e datori di lavoro flessibili, finisce per dover fare delle scelte e sacrificare il lavoro. Purtroppo non tutte le ragazze possono contare sui nonni…

Infine uno dei punti da me preferiti: costituzione di un fondo per garantire i mutui e riportare in città 100 giovani coppie residenti fuori dai confini comunali. La ricchezza e la vitalità di una città è data anche dal fatto che sia frequentata anche dalle nuove generazioni. Oggi vivere in centro a Firenze è piuttosto ardua – a meno che uno non sia un turista – e questo è un peccato.

Milioni di turisti dipingono Firenze come la città nella quale amerebbero vivere e ancora nel 2008 IlSole24Ore riporta che gli italiani ritengono Firenze la città al primo posto dove vorrebbero vivere. Mentre dall’esterno manteniamo questa immagine da cartolina, i fiorentini se sono fuggiti.