candidata consiglio comunale firenzeSono nata a Firenze nel 1975 e ho sempre vissuto qui. Amo la mia città a tal punto da averle dedicato un blog (www.ioamofirenze.com).

Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione a 24 anni (a Siena) con una delle prime tesi su Internet. Poi sono entrata in una società web che faceva portali turistici dove sono rimasta per 9 anni, occupando di turismo e promozione. Ora sono una libera professionista nell’area del web marketing, e una blogger. Qui il mio sito ufficiale>>

Ho deciso di candidarmi perchè dopo 3 anni e più di 1500 post su Firenze, nei quali abbiamo discusso non soltanto del tempo libero, della ristorazione e della vita notturna, ma anche della vivibilità della città, della sicurezza, dei suoi contrasti e problemi (dal traffico alla resistenza ai cambiamenti passando per le tematiche ambientaliste), ho pensato che fosse giunto il momento di passare dalla teoria alla pratica, e di provare a fare qualcosa di concreto per migliorare la città in cui vivo.

Leggi anche il “mio” programma e i 100 punti del Renzi.

Altro su di me:

Prima di laurearmi e mentre studiavo ho fatto lavoretti part-time per guadagnarmi un po’ di soldi: la commessa, la cameriera, la barman.

A 17 anni i miei genitori mi hanno messo su un aereo per gli Stati Uniti per fare 3 mesi di esperienza come ragazza alla pari in una famiglia americana (e per imparare l’inglese).

Ho una certa sensibilità per l’ambiente e per i temi dell’ecologia.
Sono una forte sostenitrice del riciclaggio: nel mio piccolo cerco di fare economia negli sprechi (dall’acqua, alla luce, al cibo). Sono contraria alla caccia, ma non sono vegetariana. Sono socia di Greenpeace.

Nel tempo libero amo andare al cinema, a teatro, a cena fuori.

Ho una passione per la cultura giapponese (fumetti, letteratura, cucina), che mi ha portato a fare un viaggio in Giappone 2 anni fa, anche per visitare la sede della NHK, la tv di stato che mi ha intervistato grazie al mio blog. Ho anche provato a studiare il giapponese, ma è stato tutt’altro che facile!

In effetti amo molto viaggiare. Quando riesco a metter via un po’ di soldi ne approfitto. Non c’è posto al mondo in cui non andrei. E’ un modo per confrontarsi con Paesi e culture diverse. Quando viaggio amo calarmi nella vita locale il più possibile: mangiando cibi e piatti tipici, girando con i mezzi pubblici e cercando di adattarmi a usi e costumi locali. C’è sempre da imparare da ogni Paese. Molte idee su come migliorare la nostra Firenze mi sono venute grazie anche agli esempi di altre città e Nazioni.

Leggi anche il “mio” programma e i 100 punti del Renzi.

33 Risposte to “Chi sono”


  1. dovresti mettere un cv più completo. ad esempio ti sei laureata: con che titolo della tesi? con che voto? con che prof.?
    scusa ma se uno si candida deve essere trasparente. ciao,
    MC

    1. elenafarinelli Says:

      Ciao Massimo
      Non pensavo che qualcuno lo volesse sapere!
      Ok ti rispondo volentieri. 🙂
      Mi sono laureata con 110 e lode, con una tesi dal titolo “L’utilizzo di Internet da parte delle PMI fiorentine”.
      Intervistai oltre 100 aziende della pelletteria e dell’editoria per capire – nel 1998 – cosa ne pensavano di Internet.
      Il professore si chiama Michelangelo Vasta e proveniva dalla facoltà di economia di Firenze (teneva un modulo su questi argomenti all’interno del Corso di Teorie e Tecniche dei nuovi media, tenuto da Peppino Ortoleva).


  2. Elena, il Vasta? un mito adesso è a Siena direttore del dipartimento di economia. E’ stato il mio prof. di Storia economica.
    Allora eri avanti anche 10 anni fa. Che bella idea la tesi all’epoca.
    Forza nelli!!

  3. Federico Paolini Says:

    Cara Elena,
    vivo a Firenze dal ’91, lavoro a Siena dove insegno all’Università, Facoltà di Scienze Politiche.
    Sono molto perplesso circa la candidatura di Renzi, compresa la scelta di “personalizzare” lo scontro politico utilizzando le liste civiche a lui direttamente collegate.
    Mi lasciano perplesso molti dei 100 punti. Molti di questi 100 punti mi sembrano solamente rincorrere la deriva populistica che contraddistingue questo sciagurato paese a partire dal 1992.
    Ad esempio: eliminazione del parcheggio a pagamento presso le aziende ospedaliere. Ok, tutto gratis. Però i finanziamenti pubblici sono in drammatico declino e questo mi sembra solamente un atto demagogico per raccogliere qualche manciata di voti senza tenere in considerazione i drammatici problemi di bilancio in cui versano tutte le strutture pubbliche, dalla sanità fino alla scuola. Come è possibile migliorare i servizi diminuendo le entrate? Licenziando? Sfoltendo i precari? Abbassando l’efficienza dei servizi? Stornando finanziamenti da altri comparti?
    Mobilità: al di là di qualche simpatico slogan non vedo proposte concrete. La tramvia vi è antipatica, altre soluzioni nei cento punti non se ne leggono. Come fare, allora, per abbattere l’inquinamento atmosferico? Avete qualche proposta concreta che non sia quella delle piste ciclabili (che non ci sono e dove ci sono sono ridicole: vedasi quelle dei lungarni occupate perennemente da turisti o da furgoni in sosta) o di eliminare i “vigilini”?
    Resto molto sul vago perchè parlare seriamente di politica su un blog in poche battute mi sembra un ossimoro. Comunque, la candidatura di Renzi mi appare una vittoria di Pirro costruita molto astutamente su internet e nelle piazze…però mi sembra un contenitore vuoto, dove si trova molto poco oltre al maglioncino viola esibito in tv o alla compiacenza verso la signora che vuole costruirsi i’ terrazzino (sentito a Porta a Porta)utilizzando lo sciagurato piano casa del governo (era prima dell’Abruzzo, e la statica degli edifici era, in giorni, molto fuori moda).

  4. elenafarinelli Says:

    Ciao Federico
    grazie per aver commentato.
    Come hai giustamente osservato tu è difficile parlare a fondo e per bene di certi temi in un blog, percio’ sarei felice se tu venissi a uno dei tanti incontri di Matteo nelle piazze e ponessi le stesse domande per sentire le risposte e aprire una discussione. Come è successo oggi in un ristorante quando un signore ha fatto la tua stessa domanda, con particolare riferimento alla tramvia. E Matteo ha risposto in maniera lunga e articolata.

    In sintesi: sul trasporto ti posso dire che si prevede una modifica forte del sistema degli autobus, a partire dalle linee ormai non più adeguate a una geografia urbana mutata. l’obiettivo è renderli più sicuri e far sì che i cittadini li usino NON perchè la vita con l’auto è resa impossibile, ma perchè è veramente conveniente farlo!
    se io con il bus ci impiego 45 minuti e con l’auto 1 h, non saro’ mai incentivata a usare i mezzi pubblici, no?
    se io donna giovane rischio le molestie dopo una certa ora, non lo prendero’ mai dopocena…
    perchè io uso i mezzi pubblici all’estero e non a Firenze?

    Sulle bici tempo fa si era parlato di bike sharing, poi tutto fermo. Trovo che sarebbe un buon punto di partenza. Insieme a questo sistemare un po’ di buche per impedire agli impavidi che si spostano sulle 2 ruote di ammazzarsi.

    La tramvia stessa merita di essere discussa ampiamente. Se la linea 1 ormai è finita (o quasi) sulle altre 2 ancora c’è molto da decidere. Percorsi, costi (secondo certi studi il break-even della bigliettazione è folle!)

    Sulla riduzione degli introiti derivanti dai parcheggi degli ospedali, ti posso dire che Matteo è riuscito a ridurre le spese alla Provincia da 98 a 82 milioni di euro, riducendo le tasse ai cittadini. Come sono riusciti a tagliare le spese? Riducendo da 12 macchine di rappresentanza a 2, e usando il car sharing. Tagliando sui telefoni e sulle assicurazioni. Come vedi si può riuscire a ridurre costi senza andare a colpire i precari o i servizi. Anzi andando a aumentare i finanziamenti alla scuola (uno dei temi caldi per Matteo).

    Per il resto… io credo molto nel rinnovamento, nel candidare persone giovani, non schierate (e quindi non obbligate a prese di posizione imposte) dai partiti. Tanto che al comizio di piazza Ravenna non ho visto neppure una bandiera.

    Nel 1992 da te citato Io e Matteo avevamo 17 anni. Io spero di cuore che si possa fare di meglio di chi ci ha preceduto.

    E comunque non possiamo neppure arrenderci dicendo “tanto fa tutto schifo”… o almeno io non mi voglio arrendere 🙂

    1. Luigi Says:

      Ciao Elena,

      Una sorpresa la tua candidatura… personalmente ho pensato tante volte a fare qualcosa di concreto per la mia amata Firenze … per quasi 30 anni ho vissuto a Porta Romana (ne ho 34), poi mi sono dovuto scontrare con il problema che hanno tanti ragazzi (e non solo).. LA CASA … cosi ho fatta la scelta che sono stati costretti a fare molti dei miei amici …. mi sono spostato fuori (30 KM)

      Ti scrivo perchè sono contento di questa tua scelta e per chiederti come un Fiorentino DOC come me può aiutarvi nella vostra corsa a Palazzo Vecchio …

      Fammi sapere ciao
      Luigi

    2. Federico Paolini Says:

      Il fatto che non ci siano state bandiere è un triste indice della deriva personalistica della politica.
      Così un po’ come la tua riposta che sembra indirizzata ad uno spaurito diciottenne che si affaccia al voto per la prima volta. Paternalistica nei toni e davvero molto superficiale negli argomenti anche perchè viene dalla capolista (così ho letto) di una delle due liste civiche volute da Renzi.
      In un sistema democratico come quello italiano, la democrazia senza partiti forti e radicati non funziona e quello che sta succedendo in questi anni lo dimostra, purtroppo, con molta evidenza. Anche le primarie sono una ricopiatura maldestra e fuoriluogo: hanno senso negli Usa, ma non in una democrazia parlamentare come la nostra dove la democrazia interna ai partiti ha già le proprie sedi appropriate e non ha bisogno di primarie dove, per giunta, le candidature sono state soppesate con il bilancino con estenuanti consultazioni dai vertici del partito. E’ tutto uno show che si avvita su se stesso e le prime candidature ce ne danno ampia prova. Se non ho letto male tu non sapevi la differenza fra liste per il consiglio comunale e quelle per i consigli di quartiere e neppure il nome della tua lista civica.
      Non basta essere giovani per dire di essere il nuovo e per essere così sicuri di amministrare adeguatamente una città come Firenze.
      Però ormai lo show si è messo in moto e vi porterà molto probabilmente a Palazzo Vecchio. Da parte mia l’andamento di questa campagna elettorale, caratterizzata da un livello dei candidati davvero modesto e del tutto inadeguato per una città come Firenze, mi ha convinto ad andare a votare solo per annullare la scheda.

      1. elenafarinelli Says:

        Comprendo la tua posizione ma io vedo molte persone che si sono allontanate dai Partiti proprio perchè non vi ritrovavano più la democrazia che citi. Anzi: hanno trovato solo vecchie logiche di accordi, scambi, promesse, che si sono discostate dai problemi veri della città.
        Io non sapro’ la differenza fra le due liste e i nomi, è vero, ma conosco i problemi di Firenze, perchè li vivo e li affronto quotidianamente. Molti dei candidati della mia lista lavorano nel sociale, nel volontariato, in realtà complesse di cui ne sanno molto più che non i freddi vertici di partito (che mai li hanno ascoltati, proprio ieri parlavo con un candidato che fa parte di un’associazione pro-veicoli elettrici e mi raccontava i boicottaggi o il menefreghismo delle istituzioni nei suoi confronti, una vera e propria NON volontà dell’amministrazione comunale di credere nel trasporto ecologico. alla fine lui ha detto basta, ora mi candido).

        certo non basta la passione, l’entusiasmo, la voglia di fare, me ne rendo conto. ma a quanto pare la gente non vuole neppure più essere governata da chi ha anteposto i propri interessi e ha perso per strada gli ideali.

        forse sono ingenua.

        ma quanti candidati “tradizionali” si sono mai esposti alle critiche e al confronto come sto facendo io con questo blog?
        quanti hanno risposto pubblicamente nero su bianco a chi li criticava? senza censure?

        io penso che nel “locale” si votino le persone: se una persona dimostra di essere seria, responsabile, professionale, ecc. può meritare fiducia, anche se non è ferrata al 100% sul numero di schede nel seggio o sui colori dei simboli.
        cmq rispetto la tua scelta, è già migliore di coloro che dicono “fa tutto schifo io non vado a votare”. tu almeno manifesti il tuo pensiero.

  5. Fabio Says:

    Elena!! Era un po’ che non ti leggevo e sono rimasto senza parole per la tua candidatura. Sono molto contento perchè ho molta stima per te. Conosco il tuo affetto profondo per Firenze, la nostra amata Firenze, e sono sicuro che potrai fare tante cose positive se sarai eletta. Nella vita la passione ed il cuore sono cose fondamentali. E tu ne hai! Conosci Firenze come pochi e da 3 anni parli quotidinamente con la città. Non ti sei mai tirata indietro. E poi io non sopporto più le persone che sono solo buone a criticare, mettere i puntini sulle i, il qualunquismo strisciante che fa dire che tanto sono tutti uguali. Complimenti per il tuo coraggio. (PS non è che ti va di fare una chiaccherata tecnico-filosofica sull’idea di città provando a rispondere ad una domanda semplice: “che tipo di città vorremmo”? In questa campagna si parla di vigilini, di verghe, bretelle, aeroporti… tutte cose lontane, secondo me, dal vero problema: Firenze cos’è? cosa sta diventando?)

    1. elenafarinelli Says:

      Ciao Fabio
      volentieri! la faccio molto volentieri la chiaccherata sull’idea di Firenze.
      La vuoi fare virtuale qui sul blog oppure fisicamente di persona?
      (anche invitando altre persone)

      grazie delle belle parole!

  6. Fabio Says:

    Mi piacerebbe farla fisicamente di “persona personalmente”, impegni permettendo. Ma non sono molto portato alle riunioni con tante persone. 🙂 Sto seguendo con interesse questa campagna ma nei programmi (meglio dire negli slogan) trovo o cose vaghe o anacronistiche. Soprattutto manca un’idea di città. E manca una risposta alla domanda più importante: cosa ne facciamo del centro storico? Centro commerciale, museo all’aperto, luogo di incontro, polo universitario, residenze, uffici…… dalal risposta possono derivare tante scelte importanti. A presto. Se vuoi hai anche la mia mail. Ciao

  7. elenafarinelli Says:

    allora parliamone qui sul blog. so che già un gruppo di architetti sta lavorando a idee, proposte, soluzioni da portare a Firenze, soprattutto in tanti dei “buchi neri” della città, ovvero quegli spazi che sono abbandonati e potrebbero usati per 1000 scopi.

    1. Fabio Says:

      beh si, ne parliamo qui? io partirei dall’idea di città, come dicevo. E mi spiego meglio. Se continuiamo a svuotare il centro storico di funzioni (trasferimento a Novoli del Palazzo di Giustizia, dell’Università, della sede della CRF e poi -forse- la Provincia e gli uffici comunale) lo trasformiamo inesorabilmente in un museo o al limite in un centro commerciale. A qual punto ha senso far pagare un biglietto di ingresso, ridurre le linee ataf che ci passano ecc. Perchè ci vado nel tempo libero, a passeggiare. Posso capire che per il Palazzo di Giustizia non cerano alternative in centro (se qualcuno è stato in Pretura è sicuramente inorridito) ma spostare l’Università e la CRF (mi sembra che si parla di 700 dipendenti) è stato un grave errore. Ci sono tanti contenitori che sono vuoti -o stanno per diventarlo- o male utilizzati. Nessuno parla della scuola sottoufficiali a Santa Maria Novella che se ne va a Castello: uno spazio enorme e bellissimo. Idem per S. Orsola e tante altre caserme. Tutti gli edifici giudiziari che si svuoteranno tra pochi mesi. Il Forte Belvedere. Il Parterre. L’ex cinema Apollo…. Che ci facciamo? Altri musei? Parcheggi? Perchè non pensare al centro di Firenze come la vera risorsa di questa città, cuore pulsante e punto di riferimento per tutta l’area metropolitana? Se il centro fosse più vivibile, accessibile, con una maggiore offerta di servizi ed iniziative culturali e commerciali forse la concorrenza dei centri commerciali e delle multisale non esisterebbe. Forse la multisala poteva sorgere alle Murate (per dire)! Forse il centro potrebbe essere pedonalizzato ma dovrei potermi spostare velocemente con mezzi elettrici e biciclette tipo “bycing” di Barcellona (sempre disponibili con una semplice tesserina magnetica). E dovrei poter arrivare in centro con mezzi veloci in grado di non rimanere imbottigliati nel traffico (quindi tram o metro). Dovremmo scrollarci di dosso la paura di toccare o anche solo sfiorare un monumento (cioè tutto). La vita ora, nell’anno 2009, non è più quella dell’800. Se vogliamo quello creiamo, se abbiamo coraggio, un parco a tema con carrozze e dame che passeggiano stile camera con vista. Le città si sono stratificate nei secoli adeguandosi al cambiare degli stili di vita. Non potendo/volendo adeguare il centro storico allo stile attuale basato sull’automobile dobbiamo trovare il giusto compromesso. Il diritto alla mobilità è fondamentale. Questo equilibrio a Firenze è saltato. Eppure le uniche cose che sento sono quelle da non fare. Secondo me il completamento della tramvia e, perchè no, una metropolitana interconnessa con l’hinterland, sono le uniche cose sensate che si possono fare per evitare che questa città muori asfissiata da se stessa. Ma sono dei punti di partenza, non di arrivo, per rivedere il nostro stile di vita, l’organizzazione degli spazi e delle funzioni, per la rivitalizzazione del centro storico e, di conseguenza, migliorare la qualità di vita. Scusa la lunghezza e l’accaloramento, ma tutti noi amiamo Firenze. Anche a costo di odiarla.

      1. elenafarinelli Says:

        sono daccordo con te nel NON svuotare il centro e nel non trasformarlo in un museo e basta. mi piacciono alcune idee che proponi (il multisala alle murate!). so che Matteo ha a cuore l’idea di recuperare spazi semi-abbandonati per riproporre cose di qualità, anche di arte contemporanea, perchè no?
        la sfida sarà quella: trasformare il centro di Firenze in qualcosa di funzionale e vissuto in molti sensi, non solo turistici.

        mi piace anche quando parli di diritto alla mobilità. a volte si tende a scordarselo.

        è un discorso complesso ma come dici bene, è la partenza non l’arrivo. ma la visione c’è, e non è quella di una città chiusa e che faccia fuggire i residenti, al contrario è quella di una città aperta al futuro, all’innovazione, che si ispiri alle grandi città moderne.


  8. In bocca al lupo per l’avventura politica!
    Come ai tempi dell’università siamo su sponde politiche diverse (forse un po’ meno di allora) ma mi fido di te. 😉

    Un abbraccio,

    Gianluca

  9. elenafarinelli Says:

    ma guarda chi si rivede!!!!!!!!

    che bello ritrovarti. ma su Fb non ci sei?
    grazie delle belle parole.
    ciao 🙂

  10. sarah Says:

    in queste elezioni ci sono nuovi volti…diversi ci contattano in redazione per avere supporto…cioè visibilità, quindi voti. Ad ognuno diciamo la stessa cosa. Ebbene a Firenze, dal 1994, esiste una agenzia di stampa composta da reporter freelance. Professionisti indipendenti. Apolitici. Gli enti locali, regione toscana, provincia e comune di Firenze, ma anche altre associazioni di categoria, sono assenti totalmente dallo sviluppo di questa agenzia di stampa che, invece dovrebbe essere per loro il fiore all’occhiello. Man on è tutto. Ogni volta che abbiamo ideato un progetto, è stato copiato nei contenuti dal soggetto XX di un ente locale YY. La ciliegina sulla torta è la mancanza del nostro nome nel sito web del Comune di Firenze…per quale motivo comportarsi così con dei professionisti che lavorano ? A chi legge ogni commento.

  11. Mirko Says:

    Ciao Nelli,
    purtroppo è un pezzo che, per motivi vari, non riesco più a seguire il tuo ottimo blog, ma ti confesso di apprendere con piacere la notizia della tua candidatura.
    Sebbene non abbia ancora avuto il piacere di conoscerti di persona (ma chissà, prima o poi…) nutro una naturale simpatia nei tuoi confronti: passioni comuni, idee condivise, sono certo che darai un contributo positivo alla rinascita di una città che si sta accecando col suo splendore.
    Ti comunico però sin d’ora che non potrò sostenerti materialmente poiché sono residente a Scandicci, ma ti auguro di cuore di riuscire a raggiungere i tuoi obbiettivi.
    A presto (magari per un ottimo sushi…)

    1. elenafarinelli Says:

      grazie Mirko
      se vuoi venire a conoscermi di persona puoi farlo al picnic di sabato alle cascine oppure all’evento Kebuono di domenica sera al Dulcamara.
      in ogni caso ti ringrazio per i complimenti!

      ciao 🙂

      1. Mirko Says:

        Purtroppo impegni di lavoro mi terranno lontano da Firenze questo we, spero comunque che ci saranno altre occasioni.
        In bocca al lupo.

      2. elenafarinelli Says:

        grazie 🙂

  12. Fabio Says:

    Elena le idee non mancano. Ci vuole gente coraggiosa che le metta in pratica. Sapendo che scontenterà qualcuno ma d’altra parte siamo a Firenze. Spesso ci dicono che non ci sono soldi, tempo o anche di peggio. Sai come si chiaman ueste persone? “killer creativi”. Sono coloro che invece di ascoltarti stanno soltando cencando le argomentazioni per stopparti, per dire che non si può fare. La politica è piena di questi personaggi. Le idee migliori sono quelle che non hanno costi, che hanno una ricaduta positiva sulla collettività. Per esempio gli autobus che girano anche la notte saranno sicuramente una perdita economica per Ataf ma sono un valore aggiunto per la città. Idem i treni per i pendolari o l’acqua pubblica (pensa a quante bottiglie di plastica risparmiata se tutti bevessimo l’acqua dell’acquedotto) ecc. Riutilizzare gli edifici esistenti, rendendoli confortevoli per i nostri tempi (e non la Firenze che rimpiange Razzanelli, quelli con i calessi ed il bagno in cortile), rivitalizzare le piazze. E poi una cosa. Chi ha avuto la fortuna di vedere New York, Londra, barcellona si sarà accorto che le macchine parcheggiate per strada sono pochissime. e allora svuotiamo le piazze, mettiamole dove devono stare cioè nei parcheggi. Nei piani interrati dei palazzi c’è di tutto tranne i posti auto. Svuotiamo le piazze dalle macchine e facciamo partire il rinnovamento urbano da lì.Che ne dici?

  13. alessia Says:

    ciao elena!complimenti innanzitutto per il blog e per tutto quello che stai facendo! SI vede che sei una ragazza molto in gamba!! Volevo chiederti se per favore mi daresti un tuo contatto privato, anche l’email, perchè non ho facebook nè blogspot e volevo segnalarti un pub a firenze da mettere sul tuo splendido blog amofirenze.it…GRAZIE MILLE! Aspetto tue notizie
    ale
    sfarrina@hotmail.it

  14. federico Says:

    Ciao, non sono favorevole al programma di Renzi ed in generale a quelli del centro-sinistra, ma riconosco quando ci sono candidati in gamba. Sto valutando un voto disgiunto per lasciar spazio alle tue idee. sarebbe la prima volta che lo faccio, ma bisogna fare il bene della città e non lotta politica. in bocca al lupo comunque.

  15. cityoff1 Says:

    scusa se faccio un commento off topic: spero tu possa dare visibilità alla notizia della mancanza di sangue in Toscana:

    http://www.cityoff.it/attualita/mancanza-di-sangue.html

    Scusa ancora per l’off topic.
    Emanuele

    1. elenafarinelli Says:

      ma figurati
      lo pubblico subito su ioamofirenze
      grazie.

  16. Antonello Says:

    Ogni tanto leggo il tuo blog e lo trovo molto interessante..
    Mi fa piacere che tu ti sia candidata perché ti reputo una “persona seria”
    In bocca al lupo 🙂

  17. giovanni Says:

    Ciao Elena Farinelli,
    non ti chiedo con che voti ti sei laureata e su quali contenuti mi è bastato leggere il tuo percorso di vita esemplare soprattutto per quei tuoi genitori che ti hanno incoraggiata ad attraversare l’oceano.
    Sei una donna splendida e con la fortuna di essere nata in un momento in cui il voto politico nelle università non esiste,e questo è già una garanzia di ciò che sarà il tuo successo professionale.In quanto a quello politico devi lottare perchè la strada che hai intrapresa è ancora colma dei sessantottini che dietro una nobile rivuluzione di matrice francese si tramutò in italia in un ammasso di incapaci avventati e nulla facenti che pretesero la Laurea alle condizioni sopra citate,molti di questi falliti sono sfociati per titoli indegnamente conquistati in politica tuttora presenti e anche per questo gli esiti del tuo esordio politico.Attenzione e lavoriamo per Renzi che è riuscito ma lui solo sa come,ma è un come non immune da pericoli di destabilizzazione,percui, è necessario che i tuoi propositi politi non vengono meno ma si rafforzino.Sei una donna meravigliosa, continua.

    Giovanni Spinicchia


  18. Ciao sono una giornalista e una blogger. Vorrei farti un’intervista…come fare per mettermi in contatto con te?

    1. elenafarinelli Says:

      scrivimi a ioamofirenze@gmail.com

  19. giovanni Says:

    Cia Elena,
    come è possibile incontrarti?
    Avrei bisogno di comunicare con te.
    Il mio recapito telefonico:
    055579536
    3403931081
    grazie
    giovanni

  20. uno Says:

    forse la più bella ragazza che ho mai visto

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