lista civicaIeri mentre ero alla fermata dell’autobus ad aspettare mi è cascato l’occhio su una marea di adesivi appiccicati ovunque con il classico stile “vandalico”.

In realtà nonostante l’effetto fosse quello di aumentare la sensazione di degrado del bene pubblico (gli adesivi erano attaccati ovunque: sulle fermate, sui cestini, sulle vetrine) mi sono rammaricata nello scoprire che non era opera di qualche teppista, bensì era una campagna di Guerrilla Marketing, ovvero di marketing non convenzionale, per conto di un candidato elettorale.

Nello specifico il candidato appartiene alla lista civica di Beppe Grillo. Ma come? Non è la lista scelta da chi ha a cuore l’ambiente? Capisco che insudiciare la città con adesivi che resteranno anche a fine campagna elettorale, costringendo Ataf e altre società pubbliche a spendere soldi per rimuoverli non sia grave come le questioni del termovalorizzatore o le scorie radioattive, ma comunque mi aspettavo un approccio diverso.

Trovo brutto deturpare tutto quanto con adesivi che poi non si potranno rimuovere facilmente. Sarebbe stato meglio pensare a qualcosa di meno… inquinante?