Riporto alcune osservazioni giratemi via Facebook da Antonello Cresti (ma credo sia un articolo ripreso, scritto da Massimo Vanni):

Votare Renzi? Sì, no, ni… sinistra divisa al ballottaggio di Massimo Vanni
(…) Di fronte al ballottaggio di domenica prossima, la sinistra fiorentina conferma tutte le sue incertezze e divisioni. Ma questa volta lo storico Paul Ginsborg spazza via gli indugi: «Vado a votare per il ballottaggio e voto per Matteo Renzi», annuncia. Una scelta tanto più netta quanto più distante da quella di Ornella De Zordo, entrata in politica al suo fianco e convinta invece di disertare le urne.

Perché Renzi? «Quando si va oltre il primo turno però si semplifica fra destra e sinistra e io sono un uomo di sinistra», dice lo storico spiegando che al seggio non ritirerà invece le schede sul referendum. «Certo non vorrei che diventasse sindaco un berlusconiano come Galli», aggiunge.

(…)

«Naturale che voterei Renzi, sempre meglio il Pd che il Pdl: non l’ho mai incontrato ma a Firenze un sindaco del Pdl sarebbe il colmo», dice una fiorentina in trasferta come Margherita Hack, candidata alle europee con i comunisti. «Andate a votare e votate Pd, anche se a Renzi ho da rimproverare molte cose, a cominciare dal fatto che dovrebbe passare un po’ meno tempo a venerare se stesso», dice il senatore Furio Colombo che al primo turno aveva supportato Valdo Spini. E proprio lo schieramento di Spini sembra il più tormentato.

«Non voterò, Renzi ha i numeri per vincere e se non ce li ha non c’è ragione perché lo si sostenga», dice Anna Nocentini di Rifondazione. «C’è la comunicazione dal partito, ci asteniamo», dice il comunista Lorenzo Marzullo. «Voterò scheda bianca», annuncia Corraudo Mauceri della Sinistra per la Costituzione. Anna Soldani, che ne è stata capolista: «Il voto è segreto, abbiamo lavorato per il terzo polo della sinistra, né con Renzi né con Galli». Simone Aiazzi dei Repubblicani europei non ha ancora deciso: «Ma andrò a votare, Renzi ha l’opportunità di fare di Firenze un laboratorio politico». Anche il verde Tommaso Grassi, lo spiniano eletto ci andrà: «Ma non dico per chi». Indeciso il fronte dei comitati di Mario Bencivenni: «Sul progetto di città Renzi e Galli si equivalgono». Nel Pd, invece, pistelliani e la sinistra interna chiedono di votare per Renzi.

Alla fine di questo articolo mi domando: ok vi astenete. ok non votate Renzi. Metti che fra chi va al mare e chi si astiene, Renzi non ce la faccia e vinca Galli.

Dopo, tutte queste persone di sinistra, saranno forse più contente ad essere governate dal PDL?

Oppure l’obiettivo finale della sinistra è vivere facendo opposizione? anche quando se ne potrebbe fare a meno e votare per qualcuno che vuole davvero cambiare Firenze? (perchè potete dirmi che è antipatico, cattolico, e presuntuoso ma NON che non voglia fare il bene di Firenze e che non si stia dando da fare per migliorare ciò che non va…).

Sono curiosa anche se un po’ paurosa per i risultati di questo ballottaggio.
Comunque chi non va a votare perde un po’ il diritto di lamentarsi… (diverso chi va e vota bianca o altro, intendiamoci).

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