Sono giorni che penso a questa cosa… Sono preoccupata.
A Firenze noto scetticismo, perplessità, stanchezza. Persone che per non votare “il pretaccio” sono disposte a votare chi rappresenta un partito il cui leader è agli antipodi dei propri principi. O peggio ancora persone che per la fatica di tornare a votare andranno al mare rischiando che venga eletto chi non le rappresenta.

Io dico una cosa: Matteo Renzi può stare simpatico o antipatico, potete contestargli il fatto che sia molto cattolico (anche se io sono convinta che la religione sia un fatto privato e non debba interferire con le questioni politiche), e che sia un grande comunicatore (ammesso che questo sia un difetto).

Ma è un uomo concreto, con un programma non basato soltanto su slogan, e improvvisato, bensì fondato su piccole e grandi cose da fare rapidamente (100 giorni) per il bene di Firenze.

Non solo: è un uomo che ha una visione di Firenze che va ben oltre all’immediato. Quando parla di trasporti, di turismo, di tecnologia, di infrastrutture, dimostra che non ha il classico vizio di molte persone di limitarsi al problema del momento, ma vede che investire su certe cose è fondamentale per lo sviluppo futuro della città.

E’ un uomo attento alle persone, che ha a cuore Firenze e si è messo a “lottare” per la sua amata Firenze mettendoci la faccia in prima persona e facendocela mettere anche a persone che – come me – poco finora avevano fatto nel mondo della politica.

E’ andato oltre alle classiche divisioni e scelte dall’alto, cercando chi si era conquistato sul campo l’autorevolezza e la conoscenza dei problemi in taluni settori. Non ha schierato i figli di o gli appoggiati da, ma ha selezionato persone impegnate socialmente, che lavorano nei centri per l’impiego, nel volontariato, nelle pari opportunità. Accomunate dal desiderio di risollevare Firenze.

Oltre a tutto ciò, Matteo Renzi è un uomo che ha esperienza nella gestione delle realtà pubbliche; la sua esperienza alla Provincia di Firenze che ha portato ad un abbassamento delle tasse, e una riduzione dei costi (come ad esempio eliminando le auto blu o altri privilegi) mi fa pensare che sia già consapevole dei problemi che comporti amministrare Firenze.

Con tutto il massimo rispetto umano per Giovanni Galli: ma siamo sicuri che abbia le competenze giuste per amministrare Firenze? o che – se venisse eletto – non finirebbe per essere un burattino nelle mani di altri?
Non voglio parlare male di Galli perchè di base lo ritengo un’ottima persona. Nè fare insinuazioni sul fatto che sia un ex portiere di calcio, ma ho visto le risposte che ha dato nei confronti pubblici e le argomentazioni.
Io mi limito a fare considerazioni sul suo poter o non poter essere in grado di gestire una città complessa come Firenze.

Io sono molto scettica.

Se poi qualcuno lo vuole votare perchè per storia personale, familiare o altro non ha mai votato a sinistra, se ne può parlare. Ma sentir dire che si vota Galli perchè Renzi non è abbastanza di sinistra lo trovo assurdo e controproducente. Soprattutto se queste frasi provengono da chi ha fatto dell’antiberlusconismo una questione di vita. A questo punto si tratta di volere il bene della città in cui si vive, non soltanto di coerenza.

E mi ricorda – tanto per cambiare – la storiella del marito che per fare un torto alla moglie si taglia…

Annunci