firenzeinbiciRiporto il comunicato ufficiale ricevuto da Firenzeinbici.

Sono più di 100 i candidati al consiglio comunale che hanno già sottoscritto il patto per la bicicletta proposto dall’associazione FirenzeInBici. A loro si aggiungono 4 candidati sindaco (Alfonso Bonafede, Ornella De Zordo, Matteo Renzi e Valdo Spini). “Siamo molto soddisfatti del risultato fin qui raggiunto – dichiara il presidente di FirenzeInBici, Stefano Pelli – e ci auguriamo che da qui al 6 giugno altri candidati ancora si aggiungano al già nutrito elenco di coloro che si sono impegnati, se eletti, ad adoperarsi in favore della della mobilità ciclistica, e non solo di quella. Il nosto patto chiede infatti anche più zone pedonali, opere di moderazione del traffico e sviluppo dell’intermodalità con il mezzo pubblico.” A riprova del fatto che la bicicletta non è nè di destra, né di sinistra, tra i sottoscrittori troviamo anche la capolista del PDL Bianca Maria Giocoli; anche se va detto che la maggior parte delle adesioni vengono da liste di centro sinistra e di sinistra.

Hanno sottoscritto in maniera compatta i candidati della lista “Firenze 5 Stelle” e “Unaltracittà” con i rispettivi capolista. Il maggior numero di sottoscrittori lo troviamo tra le liste che sostengono Matteo Renzi, tra cui le capolista di “Facce Nuove” (Elena Farinelli) e di “Sinistra per Firenze”.

Non ci sono invece molte adesioni del patto tra i candidati delle liste che appoggiano Valdo Spini; il maggior numero (6) appartiene alla lista Spini per Firenze, ma la sola capolista è Anna Nocentini per “Rifondazione e Pdci”.

Il testo del patto proposto da FirenzeInBici prende le mosse dalla constatazione che a Firenze traffico ed inquinamento sono problemi gravi, e dall’affermazione che l’incremento della quota di mobilità ciclistica rappresenta parte importante della soluzione al problema.

Il patto si articola in 5 punti. Al primo punto ci sono i presupposti per lo sviluppo della mobilità ciclistica: adeguatamenti finanziamenti e un ufficio dedicato alle bici, che già esiste e che deve essere potenziato. Ai punti successivi si chiedono più piste ciclabili, politiche in favore della sosta (piano della sosta, rastrelliere), moderazione del traffico (ad esempio estensione delle aree pedonali e riduzione della velocità dei veicoli a motori nelle strade secondarie) e infine più intermodalità, soprattutto con il mezzo pubblico (biglietto integrato, trasporto bici sui tram e attivazione rapida del bike sharing).

Annunci