pergola piena per matteo renziIeri sera davanti a un teatro gremito (che buffo trovarsi alla Pergola in platea dopo aver passato 1 anno nel backstage!) Matteo Renzi ha esposto la sua proposta di legge speciale su Firenze.
Non è una richiesta economica, quanto di idee e di attenzione.

Per prima cosa ha parlato di fruizione di beni culturali: esser capaci di creare itinerari diversi.
Se è vero che per ogni 100 euro spesi da un turista, circa 50 centesimi vanno in cultura, possiamo fare di più.
Io lo racconto sempre di quando andai a Aix-en-Provence e rimasi stupita dalla quantità di itinerari costruiti su Cezanne: per bambini, per coppiette, per famiglie, eno-gastronomici, con la bici…
Ma ovviamente la fruizione culturale non deve essere solo per i turisti, ma anche per i fiorentini: i bambini di Firenze dovrebbero entrare una volta al mese gratis agli Uffizi, per conoscere il patrimonio che l’Elettrice Palatina ha mantenuto qui a Firenze. I musei dovrebbero essere aperti anche la sera.
Ci deve essere un cambio di strategia nella gestione: biglietto unico, creare eventi capaci di far parlare di noi a livello internazionale, e molto altro: è assurdo che per anni abbiamo parlato dell’uscita degli Uffizi con la pensilina di Isozaki, ma nessuno abbia pensato di sistemare l’entrata con la coda chilometrica.
Per far tutto questo c’è bisogno di snellire procedure, commissioni, tavole rotonde. In questo Firenze chiede una legge speciale.

Il secondo tema è la produzione di cultura contemporanea. Firenze non può fermarsi al passato e ai ricordi.
Da una parte è doveroso avere spazi di esposizione di cultura contemporanea, ma dall’altro è ancora più doveroso creare luoghi dove il talento possa essere coltivato. Avere posti dove le persone possano produrre cultura.
Questo implica libertà d’azione sugli immobili, sul recupero di spazi morti, sbloccare situazioni ferme da troppo tempo (S.Orsola, Caserme Firenze Sud, Costa San Giorgio), come legge speciale chiediamo una procedura agevolata che permetta – una volta scelta la soluzione più idonea – di partire con i lavori entro 3 mesi.

Il terzo punto riguarda le infrastrutture. Oggi abbiamo una città incompiuta, che si interrompe (Varlungo, Indiano..). Mancano alcune stazioni ferroviarie che potrebbero aiutare il trasporto locale (Peretola, Quaracchi), non vengono rispettati accordi con chi dovrebbe costruire i parcheggi scambiatori (come il caso di Autostrade e il parcheggio di Scandicci per la tramvia). Nella legge speciale si chiede la conclusione delle infrastrutture.
Firenze non può restare indietro sui temi dell’architettura e dell’urbanistica.

Matteo ha terminato il discorso parlando dei giovani, delle scuole e dell’università. Perchè proprio da loro parte il rilancio di una città che non può e non deve essere soltanto una cartolina.

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