renzi-e-fiorella-mannoia1Oggi sono andata a un incontro di Matteo Renzi con Fiorella Mannoia, al Teatro del Sale: un luogo insolito per una “chiaccherata” informale su questioni politiche.

 

Fra i vari argomenti trattati mi ha colpito la sensibilità della Mannoia per le questioni intorno alla cultura.

 

Abbandonare la scuola e l’arte vuol dire abbandonare il futuro, senza queste cose non si va avanti“.

Noi abbiamo la patria della musica, dell’arte, della cultura. Un popolo senza cultura che popolo è?”

E poi ha parlato di educazione all’ambiente, di civiltà.. ma anche di cattiva amministrazione (in generale) dicendo che spesso i cittadini finiscono per assomigliare a chi li amministra.

Chissà se tutto questo odio, questa insofferenza e polemica ci sono indotti…

Matteo ha invece sottolineato l’importanza di riappropriarsi della dimensione più piccola delle città: i quartieri, le botteghe

E nel caso di Firenze non basarsi solo sul passato (anche se ormai nessuno si commuove più davanti a una chiesa, dovremmo ricominciare a farlo) ma ridarle un futuro.

Queste sono le cose con cui mi trovo in grande accordo del suo programma.

Oggi ho fatto le mie prime interviste: con Massimo Vanni di Repubblica, con una ragazza dell’Unità e uno speaker di Controradio. Non ero assolutamente preparata e già temo quello che verrà trascritto. Domani lo scopriro’ (forse).

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