Quando mi è stato chiesto di candidarmi, lì per lì mi sono un po’ spaventata. Non è un segreto che io non abbia mai praticato il mondo della politica. Anzi, diciamo pure che me ne sono tenuta alla larga. Vuoi per disillusione, vuoi per scarsa competenza, vuoi per la sensazione di non poter far più nulla.

Ma stavolta ho sentito che era diverso. E’ giunto il momento di provare a fare qualcosa di concreto per Firenze, città che amo e che attualmente, diciamocelo, non se la passa molto bene. Per anni dicevo fra me e me bisognerebbe fare questo e quello, e oggi voglio provare davvero a metterlo in pratica.

Mi è piaciuta l’idea della lista civica perchè non ha uno schieramento politico. Pur supportando i 100 punti di Matteo Renzi, non è ufficialmente una lista del PD. Scorrendo i nomi dei miei “rivali” infatti vedo che ci sono persone di provenienza e idee molto diverse, ma accomunate dal desiderio di partecipare attivamente alla città e dare un contributo forte, entrando in consiglio comunale.

E mi piace l’idea di poterlo fare con la mia testa, libera da guide e imposizioni dall’alto. Sulle questioni etiche non voglio discutere, ritengo siano scelte molto personali. Ma su questioni amministrative, che riguardano la vivibilità della città, ritengo si possa dire e fare molto.

Spero di riuscirci.

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